Immigrazione, spari su un gommone: un morto. Guardia Costiera libica: "non siamo stati noi"

La sparatoria sarebbe avvenuta al Largo della Libia. La Guardia costiera libica nega qualsiasi responsabilità

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18.50 - Un responsabile della Guardia Costiera libica, il colonnello Reda Issa, nega qualsiasi responsabilità sulla sparatoria che ha coinvolto il gommone che trasportava i migranti. Alla stampa ha detto: "la Guardia costiera non spara mai contro imbarcazioni di migranti".

Si apprende, secondo le prime testimonianze rese ai soccorritori, che il cadavere dell'uomo che ha perso la vita nella sparatoria sarebbe caduto in mare. Invece, il ferito, colpito ad una caviglia, dovrebbe essere un 32enne del Gambia, che attualmente si trova ricoverato all'ospedale Civico di Palermo.

Sempre in base alle ricostruzioni, si rende noto che il gommone sarebbe stato avvicinato da un natante con miliziani a bordo, i quali avrebbero chiesto denaro ai migranti. Dinanzi al loro rifiuto, i miliziani avrebbero aperto il fuoco. Ma un'altra ipotesi, al vaglio degli investigatori della Procura, è che i migranti siano stati avvicinati e colpiti mentre erano ancora a terra.

Domani arriverà a Palazzolo un nave della Marina con a bordo 289 migranti e il cadavere dell'uomo caduto in mare. Intanto, la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo conto ignoti. Ma l' indagine, come spiegato il procuratore capo Renato Di Natale, "potrebbe passare nelle mani dei colleghi di Ragusa, in base al porto di approdo dei migranti".

22 Giugno 2015 - Nel pomeriggio, un gommone, che trasportava un numero imprecisato di migranti, sarebbe stato fatto oggetto degli spari del personale di una motovedetta libica. Ma sulla dinamica della sparatoria è ancora tutto da verificare. Quello che è certo, invece, è che un uomo è rimasto ucciso, mentre un altro è gravemente ferito.

A raccontare quanto avvenuto sarebbero stati i migranti sopravvissuti. La ricostruzione della vicenda riguardante il natante diretto verso le coste italiane è al vaglio della Procura di Agrigento, che ha già ascoltato alcuni testimoni. I reati ipotizzati sono tentativo di omicidio e omicidio. Il ferito è stato trasferito in elicottero a Lampedusa. La polizia di Stato, coordinata dal Pubblico Ministero della Procura del capoluogo siciliano, è al lavoro.

(In Aggiornamento)

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