Somalia, autobomba a Mogadiscio: 10 morti

10 morti a Mogadiscio: si alza la tensione jihadista contro "i nemici della Somalia"

Secondo quanto rende noto l'emittente panaraba al-Jazeera, che cita un comunicato di rivendicazione da parte dei miliziani di al-Shabab, jihadisti somali legati ad al-Qaida, un attentatore suicida alla guida di un'autobomba si è lanciato contro un pickup delle forze della sicurezza somala nella zona meridionale di Mogadiscio, la capitale.

Almeno dieci persone sono rimaste uccise e quattro ferite in seguito all'esplosione avvenuta questa mattina, nei pressi di un ospedale del ministero della Difesa e dell'ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Mogadiscio.

Secondo alcuni testimoni nelle vicinanze passava anche un convoglio militare dell'Amisom, la missione dell'Unione Africana in Somalia: secondo la rivendicazione, affidata alle parole dello shaabab Abdulaziz Abu Muscab, l'obiettivo dell'attentato era colpire "i nemici della Somalia".

Secondo quanto scrive l'Associated Press la radio somala Shabelle ha sottolineato che l’attacco è avvenuto a pochi giorni dall’inizio della costruzione, da parte degli Emirati, di una nuova struttura militare a Mogadiscio e del dispiegamento di addestratori e consiglieri militari provenienti dal paese del Golfo, a sostegno dell’esercito somalo: si tratta di 22mila militari dell'Unione Africana di cui fanno parte, tra gli altri, Burundi, Gibuti, Etiopia, Kenya e Uganda.

E' il secondo attentato in pochi giorni contro il contingente internazionale, segno che i provvedimenti dell'Unione Africana per fronteggiare i terroristi shabaab rappresentano motivo di paura per gli stessi, oltre che però anche motivo di preoccupazione sul fronte internazionale per una rapida escalation di violenze nel paese.

(in aggiornamento)

Foto | RFI Afrique su Twitter

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