Francia, Yassin Sahli confessa: difficoltà personali

Anche la moglie dell'attentatore è stata a lungo ascoltata dagli inquirenti.

14:51 - Secondo le ricostruzioni fornite dai media francesi le motivazioni del gesto folle di Yassin Salhi andrebbero ricercate più nelle sue personali difficoltà lavorative con il datore di lavoro che non in reali motivazioni politico-religiose: il quotidiano Le Parisiene racconta che l'uccisione, secondo il racconto dell'uomo, sarebbe avvenuta in un parcheggio lungo il tragitto fra l'impresa della vittima e la fabbrica Air product dove Salhi ha poi cercato di provocare un'esplosione con delle bombole di gas. L'uomo avrebbe messo in piedi una macabra messa in scena: dopo aver ucciso il datore di lavoro ha affisso la testa di costui sulla cancellata, coprendola con due bandiere, una nera e l'altra bianca, che riportano la sua professione di fede scritta in arabo.

Secondo il quotidiano Le Figaro sarebbe lo stesso Salhi ad aver lamentato difficoltà personali, chiedendo di non essere definito "terrorista". Andrà chiarita tuttavia tutta la questione dei messaggi che l'uomo avrebbe inviato tramite Whatsup ad un cellulare canadese.

12:27 - Secondo quanto riferiscono "fonti vicine alle indagini" citate dai media francesi e riprese da quelli italiani Yassin Salhi avrebbe confessato pienamente la propria responsabilità dei tragici fatti di venerdì nell'azienda di gas dell'Isere francese Saint-Quentin-Fallaviern. La stessa fonte specifica che il 35enne di origine marocchina "ha anche fornito dettagli" sull'omicidio.

Domenica 28 giugno 2015, ore 11:16 - Yassin Salhi ha rotto il suo lungo silenzio: dopo ore di silenzio assoluto, quasi impenetrabile, l'uomo fermato dopo l'attacco all'azienda di gas di Saint-Quentin-Fallaviern, nell'Isere, e principale imputato nella decapitazione del suo padrone di lavoro, ha iniziato a parlare con gli investigatori.

L'uomo, che verrà trasferito alla sede dell'antiterrorismo di Parigi nella giornata di oggi, ha cominciato a raccontare come si sarebbero svolti i fatti di venerdì, racconta la tv BFM, che ha anche spiegato come il Canada stia collaborando con gli investigatori francesi, per cercare di rintracciare il destinatario del numero di cellulare a cui Salhi ha inviato via WhatsApp il selfie che si è scattato con la testa mozzata della sua vittima.

Salhi non aveva precedenti penali: era stato schedato nel 2006 dai servizi di sicurezza francese in quanto ritenuto vicino al movimento salafita, ma successivamente la sua sorveglianza era stata interrotta.

sabato 26 giugno 2015, ore 09.45 - "La Francia deve imparare a convivere con la minaccia costante di attentati terroristici, azione di singoli come quello di ieri vicino a Lione o come le stragi di Parigi a gennaio", queste le parole del premier francese Valls, secondo cui "E' difficile per una società vivere per anni sotto la minaccia di un attacco. Ma ormai la domanda non è se ci sarà un attacco ma quando" questo avverrà.

19:39 - Ormai a ore di distanza dall'attentato alla fabbrica della Air Products di Saint-Quentin Fallavier sembra chiaro che l'unico sospettato al momento è Yassin Sahli, l'uomo che è stato bloccato dai pompieri mentre cercava di aprire delle bombole. 35enne, residente a Saint-Priest con la moglie e tre figli, lavorava per una ditta di trasporti ed è entrato nella fabbrica insieme con il suo datore di lavoro, come erano soliti fare, per questo non è stata opposta loro alcuna resistenza. I due infatti erano noti agli operai della fabbrica. Questa volta però Yassin Sahli, secondo le prime ricostruzioni, ha provato a far saltare in aria l'impianto, ha ucciso proprio il suo datore di lavoro, 54enne, lo ha decapitato e ha esposto la testa mozzata fuori dall'impianto, con attorno delle bandiere su cui sono scritte parole della shahāda, la professione di fede dei musulmani.

16:38 - Parla di nuovo il Presidente François Hollande, questa volta da Parigi dopo il Consiglio di sicurezza straordinario all'Eliseo. Dice che non ci sono ancora certezze sul fatto che il sospetto attentatore fermato avesse un complice oppure no e che ora la polizia si sta concentrando proprio su questo, nel frattempo è stato aumentato il livello d'allerta. Il Presidente inoltre fa appello al senso di responsabilità e al sangue freddo di tutti i francesi.

16:15 - Secondo l'AFP l'uomo ucciso sarebbe il datore di lavoro di Yassin Sahli.

16:02 - È stata arrestata la moglie di Yassin Sahli ed è stata identificata la persona decapitata vicino alla fabbrica: si tratta di un imprenditore locale, ma il suo nome è top secret.

15:42 - Europe 1 ha intervistato telefonicamente la moglie del sospettato Yassin Sahli la quale ha detto che è un uomo normale, che oggi era uscito per andare a lavoro come tutti i giorni. Ha detto anche che sono musulmani, rispettano il ramadan, ma non sono fanatici.

15:37 - Per quanto riguarda la vittima, l'uomo decapitato, pare che si tratti di un addetto ai trasporti che si trovava nella fabbrica per delle consegne, ma la sua identità non è stata ancora ufficializzata. Come abbiamo riportato in precedente, la Air Products ha detto che tutti i suoi dipendenti stanno bene.

15:15 - Un uomo sospettato di essere complice di Yassin Sahli, che sarebbe stato visto stamattina fare più volte avanti e indietro davanti alla fabbrica a bordo di un'auto, è stato rintracciato nella sua abitazione di Saint-Quentin-Fallavier, che ora è sotto perquisizione.

15:11 - La Air Products, l’azienda proprietaria della fabbrica di agenti chimici e di gas, che è stata attaccata stamattina, ha pubblicato un comunicato stampa, eccolo:

"Confermiamo che nel nostro stabilimento di L’Isle-d’Abeau è avvenuto un incidente stamattina, la nostra priorità è di garantire la sicurezza dei nostri dipendenti. Lo stabilimento è stato evacuato e tutti i dipendenti stanno bene. I servizi di emergenza sono sul posto per contenere la situazione, il sito è sicuro. Le nostre unità di crisi sono state attivate e stanno collaborando con le autorità competenti"

13:21 - Il ministro dell'Interno Bernarde Cazeneuve nel corso del suo incontro con i media ha detto anche il nome dell'attentatore arrestato: è Yassin Sahli, nato nel 1980 e residente nei pressi di Lione, non aveva precedenti penali, ma era stato sotto osservazione come possibile estremista dal 2006 al 2008 e inoltre avrebbe legami con il movimento salafita.

13:16 - Il ministro dell'Interno Bernarde Cazeneuve è arrivato sul luogo dell'attentato e ha parlato dell'uomo arrestato dalla polizia e ha detto che è stato neutralizzato da un pompiere, che ha dimostrato incredibile sangue freddo. Ha anche detto che la vittima, l'uomo decapitato, è in corso di identificazione.

13:01 - Le autorità, nonostante il luogo dell'attacco sia classificato Seveso, rassicurano dicendo che non ci sono pericoli di fughe di diossina, perché all'interno venivano trattati azoto e ossigeno.

12:55 - La fabbrica attaccata è classificata in base alla direttiva Seveso (dal nome del luogo in cui è avvenuto un disastro ambientale nel 1976) come un luogo potenzialmente pericoloso, c'è dunque il sospetto che l'attentatore mirasse a compiere una strage.

12:46 - Il Presidente francese François Hollande sta tenendo in questo momento una conferenza stampa da Bruxelles e sta confermando che ci sono una vittima (la persona decapitata) e due feriti e che l'uomo sospettato di aver compiuto l'attentato è stato fermato e identificato e il luogo è stato messo in sicurezza.
Hollande ovviamente esprime solidarietà alla vittima e ai suoi famigliari e dice che la stessa solidarietà gli è stata espressa da parte dei partecipanti al Consiglio UE questa mattina, aggiungendo che c'è bisogno di non piegarsi alla paura, di non creare sospetti inutili e divisioni.
Il Presidente francese conferma anche che sta lasciando il Consiglio UE e che all'Eliseo ci sarà un Consiglio di sicurezza ristretto.

12:35 - Questo è il comunicato sull'attentato diffuso dalla Procura di Parigi

12:33 - Il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian ha comunicato che alle 15 di oggi è convocato all'Eliseo un Consiglio di Difesa straordinario.

12:27 - Non si hanno ancora notizie certe sul numero degli attentatori, si fa strada anche l'ipotesi che il secondo attentatore possa essere tra i feriti.

12:25 - L'uomo arrestato è privo di documenti e non sta collaborando con la polizia, rifiuta di farsi identificare.

12:24 - Secondo la stampa francese la fabbrica attaccata oggi era già considerata un soggetto sensibile per via del tipo di prodotto trattato, tuttavia non c'era praticamente alcun tipo di controllo di sicurezza intorno all'impianto e gli attentatori hanno fatto irruzione senza troppi problemi.

12:19 - Molto probabilmente a breve Hollande terrà una conferenza stampa da Bruxelles prima di ripartire per la Francia.

12:18 - Il Presidente francese François Hollande ha comunicato ufficialmente che sta per lasciare il Consiglio Ue per tornare in Francia.

12:10 - Nel video qui di seguito di Le Dauphiné Libéré, la testata locale che per prima ha dato la notizia dell'attentato, si può vedere la situazione intorno alla fabbrica nei momenti successivi all'attacco.

12:07 - Il primo ministro francese Manuel Valls ha disposto misure di sicurezza intorno ai "siti sensibili" nei pressi della fabbrica di gas che è stata attaccata. Valls, che è in viaggio ufficiale in America del Sud, ha chiesto al ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve di andare subito a Saint-Quentin Fallavier.

12:05 - Il ministero della Giustizia francese ha comunicato che del caso si sta occupando la sezione antiterrorismo della Procura di Parigi che sta andando sul luogo.

12:03 - Il sindaco di La Verpillère, un comune vicino al luogo dell'attentato, ha messo a disposizione una sala in cui ospitare i testimoni oculari.

12:02 - Il drappo islamico sarebbe stato ritrovato accanto al corpo dell'uomo decapitato.

12:00 - La polizia sta cercando un uomo che questa mattina prima dell'attentato ha percorso più volte avanti e indietro la strada davanti alla fabbrica attaccata a bordo di un veicolo.

11:52 - Riassiumiamo brevemente: in una fabbrica di gas di Saint-Quentin-Fallavier, a una trentina di chilometri da Lione, due uomini hanno fatto irruzione con una vettura e avrebbero colpito delle bombole di gas per provocare un'esplosione. Hanno anche appeso la testa di una vittima alla recinzione dell'impianto e sulla testa mozzata ci sarebbero delle scritte in arabo. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe anche stata issata una bandiera islamista. La polizia ha fermato un 30enne già noto alle forze dell'ordine che è sospettato di essere uno dei due attentatori, mentre non ci sono informazioni sul complice e per questo motivo c'è l'allerta in tutta la zona circostante. In realtà tutta la Francia è in allarme perché non si sa se si tratta di un episodio isolato, dell'azione di un folle o se c'è un piano più articolato.

11:41 - Questa è la fabbrica in cui è avvenuto l'attentato (immagine di Google Street View)

Fabbrica Lione attentato.jpg

11:40 - Secondo l'Agence France Presse sulla testa mozzata ci sarebbero numerose scritte in arabo.

11:31 - Il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve è atteso a Saint-Quentin-Fallavier.

11.29 - Intanto arrivano precisazioni sul corpo decapitato: la testa è stata trovata appesa alla recinzione della fabbrica.

11.28 - L'uomo fermato sarebbe un trentenne già noto alle forze dell'ordine.

11.25 – Secondo AFP, che cita fonti delle forze dell'ordine, sarebbe stato arrestato il sospetto attentatore.

11.10 – Cerchiamo di offrire una prima ricostruzione dei fatti secondo una fonte francese. Un vettura avrebbe fatto irruzione nella sede della società intorno alle 10, tentando di colpire le bombole di gas presenti nel sito.

Alle 10.07 si è sentita una forte esplosione provenire dalla fabbrica. Pochissime le informazioni sul corpo ritrovato decapitato. Seguiamo gli sviluppi in tempo reale.

Francia attentato fabbrica

Francia, Daesh à Saint-Quentin-Fallavier, ci sarebbe un attacco islamico in corso, per la precisione alla fabbrica Air Products.

Secondo l'AFP gli attentatori avrebbero issato una bandiera islamica.

Inoltre, vicino all'edificio sarebbe stata trovato un corpo decapitato.

(in aggiornamento)

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