Terrorismo in Tunisia: dichiarato lo stato di emergenza dopo l'attentato di Sousse

Tunisia: uomini armati hanno fatto una strage di turisti sulla spiaggia di due resort di lusso a Sousse venerdì 26 giugno 2015.

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Sabato 4 luglio 2015 - Una fonte della Presidenza della Repubblica tunisina ha fatto sapere che il Presidente e capo delle forze armate Beji Caid Essebsi ha dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale come conseguenza dell'attentato dello scorso 26 giugno sulla spiaggia di Sousse.

Lo stato di emergenza è stato in vigore in Tunisia dal 15 gennaio 2011 fino al 6 marzo 2014 quando è stato revocato, pur non precludendo la possibilità di un supporto militare delle forze di sicurezza né la prosecuzione di operazioni militari, soprattutto nelle zone di confine.

Terroristi del Bardo e di Sousse addestrati nello stesso campo


Mercoledì 1 luglio 2015

- Dalla Tunisia arrivano nuovi dettagli a proposito di Seifeddine Rezgui, il 23enne killer protagonista della strage di Sousse dove hanno perso la vita 38 persone, turisti indifesi in spiaggia, molti di loro di nazionalità britannica. Secondo quanto riferito dal ministro dell'Interno Rafik Chelli l'uomo si era addestrato nello stesso campo dei due attentatori del museo del Bardo dove persero la vita 22 persone. Il campo di addestramento in questione si trova in Libia, nei pressi della città di Sabratha. Si tratta di un ex base militare conquistata dai militanti dell'Isis, ed è lì che si recano i giovani tunisini varcando segretamente la frontiera. Il ministro ha detto che non ci sono prove che i tre si conoscessero, ma di sicuro sono stati negli stessi luoghi a prepararsi.

Intano il presidente tunisino Beji Caid fa mea culpa. Ammette che i livelli di allerta nel paese sono stati innalzati dopo i fatti del Bardo e nelle ultime settimane in concomitanza con il periodo del ramadan. Ma nessuno aveva pensato che le spiagge delle località turistiche potessero essere un obbiettivo sensibile dei terroristi, lo ha dichiarato in un'intervista alla radio francese Europe 1. Mentre Al Arabiya riferisce, citando fonti tunisine, che sono state identificate tutte e 30 le vittime che hanno perso la vita venerdì scorso, sono 30 i cittadini della Gran Bretagna.

Arrestati alcuni sospetti legati all'autore della strage di Sousse

16:39 - Il ministro dell'Interno tunisino Mohamed Najem Gharsalli ha comunicato che sono state fermate alcune persone (dovrebbero essere sette per ora) appartenenti a una cellula terroristica e legate all'autore della strage sulla spiaggia di Sousse, Seifeddine Rezgui. Il ministro ha detto:

"Abbiamo cominciato ad arrestare un primo gruppo, il cui numero di componenti è rilevanti, di una rete che sta dietro questo criminale terrorista"

11:06 - Ci sono nuovi dettagli riguardo la modalità con cui l'attentatore è riuscito ad arrivare sulla spiaggia di Sousse dove ha poi compiuto la strage. L'uomo non sarebbe arrivato su un gommone, come detto dall'inizio seguendo le testimonianze delle persone che si trovavano in spiaggia, bensì su un'utilitaria. L'ha fatto sapere il ministro del turismo tunisino Selma Elloumi Rekik, che ha anche aggiunto che "l'attentatore non era solo".

Lunedì 29 giugno 2015 - La BBC ha rivelato che i britannici morti nell'attacco terroristico in Tunisia sono almeno 30. Il Foreign Office di Londra non ha ancora aggiornato il numero di vittime, finora rimasto a 15, ma la tv pubblica è certa che quel bilancio sia destinato a salire e per la Gran Bretagna, dopo l'attentato alla metro di Londra nel 2005, quello di venerdì 26 giugno si conferma la peggiore tragedia di stampo terroristico.

Domenica 28 giugno 2015, ore 09:07 - Mentre il ministero degli Esteri britannico parla di 15 morti fra i cittadini del Regno Unito vittime dell'attentato a Sousse, in Tunisia, il quotidiano londinese Sunday Telegraph scrive questa mattina che il bilancio effettivo sarebbe salito a 23 morti.

Si teme comunque che il numero sia destinato ad aumentare: il bilancio dei feriti, molti dei quali gravi, ricoverati negli ospedali tunisini non è ancora definitivo. Ieri il premier tunisino Habib Essid ha annunciato un vero e proprio giro di vite laico nei confronti dell'estremismo islamico, con la chiusura di 80 moschee considerate "estremiste", operazione che avviene in pieno ramadan e che secondo qualcuno rischia di fare peggio. Sempre il governo di Tunisi ha deciso ieri, in una riunione straordinaria, la creazione di un'unità di comunicazione per illustrare le procedure anti terrorismo prese dopo la riunione del gruppo di coordinamento e monitoraggio della sicurezza.

17:06 - Il cellulare di Seifeddine Rezgui, uno degli autori dell’attentato di Sousse, è stato trovato in mare. Alcuni testimoni oculari hanno affermato di avere visto l’uomo fare una telefonata prima di portare a termine l’attacco. Le autorità sperano di poter ricavare dall’esame del telefonino elementi utili alle indagini.

sabato 27 giugno 2015, ore 10:04 - Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco avvenuto ieri sulla spiaggia tunisina di Sousse. Nella notte, su uno degli account ufficiali dell’Is, l’organizzazione terroristica ha dichiarato che l’attacco è stato portato da Abu Yihya Al-Kairouni che “ha centrato il suo bersaglio, l’hotel Imperial, a dispetto delle misure di sicurezza”. Il comunicato ha poi aggiunto dell’Is – che ha rivendicato anche l’attacco alla moschea di Kuwait City – ha aggiunto che si è trattato di un attacco portato contro un “bordello” e che “quaranta infedeli” sono stati uccisi.

Intanto, alcune ore dopo l’attacco che ha fatto 38 morti, centinaia di turisti sono stati condotti in autobus all’aeroporto di Enfidha per essere evacuati dalla Tunisia nella notte. Tredici i voli in programma nella notte con destinazione Londra, Manchester, Amsterdam, Bruxelles e San Pietroburgo.

Strage di Sousse, 38 morti, nessun italiano


21:12

- Claudio Taffuri, capo dell'Unità di crisi della Farnesina, ha detto a RaiNews24 che per il momento non ci sono italiani coinvolti nell'attentato a Sousse, ma ha anche aggiunto che gli accertamenti proseguiranno a lungo.

Ci sono invece almeno cinque britannici tra le vittime, come ha confermato il ministro degli esteri Philip Hammond. Tra le vittime anche tedeschi, norvegesi e ucraini.

19:31 - Il bilancio delle vittime dell'attentato sulla spiaggia di Sousse in Tunisia sale ancora, secondo il ministero della Sanità tunisino le vittime certe ora sono 37.

17:12 - Secondo l'agenzia di informazione Reuters in una nota del ministero della Sanità tunisino si legge che il bilancio dell’attacco sulla spiaggia di Sousse è di 28 morti, tra cui cittadini britannici, tedeschi e belgi.

17:03 - Sale ancora il bilancio dei morti: sarebbero 30 le vittime e 36 i feriti. Si parla anche di quattro italiani deceduti, ma non c'è ancora alcuna conferma da parte della Farnesina.

16:48 - Rafik Chelly, Segretario di Stato per gli Affari della sicurezza al ministero dell’Interno tunisino, ha detto a radio Mosaïque che il presunto attentatore della strage di oggi sulla spiaggia di Sousse sarebbe uno studente tunisino incensurato, originario della regione di Kairouan. L'uomo sarebbe arrivato in barca vestito da bagnante, con il kalashnikov nascosto in un ombrellone, e avrebbe aperto il fuoco contro i turisti, poi è stato ucciso dalle forze dell'ordine tunisine. Secondo Chelly è probabile che l'attentatore abbia agito da solo e dunque non è vero che un secondo sospetto sarebbe stato fermato.
Intanto c'è preoccupazione circa l'identità e la nazionalità delle 27 vittime.

15:57 - Si sta diffondendo in questi minuti la notizia secondo cui l'attentatore in fuga sarebbe stato catturato dalle forze dell'ordine.

15:45 - Secondo una testimonianza di un turista russo, gli attentatori sarebbero arrivati sulla spiaggia a bordo di una barca.

15:24 - Un turista inglese Gary Pine, presente sulla spiaggia di Sousse nel momento dell'agguato, ha raccontato a Sky News di essersi rifugiato nella sua stanza dopo aver capito quello che stava accadendo: "Pensavamo fossero dei petardi, ma abbiamo capito velocemente quello che stava accadendo".

15:05 - È il Port el Kantaoui l'altro resort finito nel mirino dai terroristi oltre al già noto Hotel Riu Imperial Marhaba.

14:50 - Secondo quanto hanno riferito le autorità tunisine, sarebbero stati 2 gli uomini a sparare sulla spiaggia, uno dei quali è stato ucciso dalla polizia dopo un conflitto a fuoco. L'altro attentatore sarebbe invece riuscito a fuggire. Il ministero degli esteri italiano ha fatto sapere di aver iniziato le sue verifiche per capire se ci sono morti o feriti italiani.

Aggiornamento 14:39 - Stando alle ultime notizie i morti sarebbero 27, molti dei quali turisti. Non si conosce per il momento il bilancio dei feriti.

Ancora un brutale attentato terroristico in Tunisia dopo quello del marzo scorso al Museo del Bardo di Tunisi, nel quale persero la vita 22 persone, quattro delle quali di nazionalità italiana. In questi minuti si sta diffondendo la notizia di un attentato a Sousse, vicino ad Hammamet, sulla spiaggia privata del The Imperial Marhaba Hotel e di un altro resort esclusivo adiacente. Un commando armato di kalashnikov ha sparato sulla spiaggia, uccidendo diversi turisti; secondo un primo bilancio sarebbero almeno 19 le vittime stando a quanto ha riferito l'agenzia France Presse. Pare sia stato ucciso anche uno degli attentatori.

Vi forniremo presto altri dettagli su questa vicenda.

Terrorsmo in Tunisia

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