Spagna, bambino di 6 anni muore di difterite

Per quasi trent’anni nessun caso di difterite in Spagna, ora la morte di un bambino di sei anni riapre il dibattito sulla vaccinazione obbligatoria

Per trent’anni nessun caso di difterite in Spagna, ora la morte di un bambino di sei anni riapre il dibattito sulla vaccinazione obbligatoria

Un bambino di sei anni infetto dalla difterite è morto questa mattina all’Ospedale Vall d’Hebron di Barcellona. L’assessore alla Salute della Catalogna, Boi Ruiz, ha auspicato che il decesso del bambino di Olot (Girona) serva a stimolare una riflessione collettiva sulla necessità che la popolazione venga vaccinata.

Sin dal 1920 la vaccinazione rappresenta la miglior strategia preventiva della malattia, per questo il decesso di quest’oggi rappresenta un’imbarazzante sconfitta per il sistema sanitario spagnolo.

Il virus ha pregiudicato le funzioni respiratorie, cardiache e renali del bambino che ha dovuto ricevere l’assistenza di un rene artificiale. Il bambino era stato ricoverato il 27 maggio con problemi di deglutizione e tre giorni dopo era stato trasferito all’Unità di Terapia Intensiva.

Erano da 29 anni, dal 1986, che il batterio che causa la difterite, il corynebacterium difhteriae, non faceva la sua comparsa in Spagna. Secondo il Ministero della Salute, il bambino non era stato vaccinato poiché la vaccinazione era nella lista delle vaccinazioni infantili volontarie. Ora questo decesso riapre il dibattito sull’obbligatorietà di questo tipo di vaccinazioni.

I medici hanno tentato il tutto per tutto importando un farmaco dalla Russia poiché in nessun Paese europeo erano presenti riserve di questo tipo di medicamento.

La difterite è una malattia respiratoria che può essere mortale e che provoca una può condurre all’asfissia. Inoltre la malattia attacca il cuore e il sistema nervoso centrale.

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