Doppio attentato di Boko Haram in Nigeria: 44 morti

Due esplosioni colpiscono un ristorante e una moschea. In una settimana, i morti sono 200.

Strage in dormitorio

Boko Haram torna a farsi sentire pesantemente in Nigeria, con una serie di attentati proprio durante il periodo del Ramadan. Si tratta, stando a quanto sostengono gli analisti, di un'intensificazione dell'attività terroristica che mostra il coordinamento tra Boko Haram e l'Isis, cui i terroristi nigeriani hanno giurato fedeltà. Lo Stato Islamico, infatti, ha messo in atto e chiesto che gli attentati aumentino proprio in questo periodo dell'anno.

200 morti in una settimana è il bilancio di questo intensificarsi degli attentati. Tre dei quali sono avvenuti solo tra ieri e oggi. Nella giornata di domenica, una donna kamikaze si è fatta esplodere in una chiesa evangelica, a Potiskum, la città più grande dello stato nord-orientale di Yobe. La donna si è fatta saltare in aria mentre la chiesa era affollata di fedeli: il bilancio è stato di cinque morti.

Nella mattina di oggi, altri due attentati hanno insanguinato il paese: a Jos, Nigeria centrale, due esplosioni hanno colpito un ristorante e la moschea di un leader religioso, Sani Yahaya Jingir, che si era schierato contro Boko haram. Il bilancio è di almeno 44 morti e 47 feriti, secondo quanto riferito dall'Agenzia nazionale per le emergenze.

L'ultima ondata di attentati ha convinto gli Stati Uniti a rafforzare le proprie misure di sostegno al governo nigeriano. Ma non basta, ed è anche per questo che il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha sottolineato la necessità di una forza multinazionale allargata per colpire Boko Haram. Questo progetto, però, non si vede ancora all'orizzonte.

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