Palermo, arrestati gli scafisti responsabili delle morte di 12 migranti

La Polizia di Palermo è riuscita ad individuare ed arrestare 11 scafisti, tra i quali anche i 2 responsabili del naufragio di giovedì scorso

Profughi sbarcati a Palermo luglio 2015

Arrivano i primi risultati dalle indagini della Polizia di Palermo sul naufragio di giovedì scorso avvenuto nel Canale di Sicilia, nel quale sono morte 12 persone (8 uomini e 4 donne). Gli investigatori tra sabato e domenica hanno raccolto le testimonianze di un centinaio di migranti grazie alle quali hanno potuto ricostruire la dinamica dell'incidente, ma anche individuare 11 scafisti che come da abitudine si erano mescolati ai migranti una volta arrivati i soccorsi.

Per tutte le persone arrestate l'accusa è di favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina. Ai due scafisti che conducevano il gommone naufragato - uno nato in Gambia e l'altro in Senegal - è stato contestato anche il reato di omicidio volontario. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria tutti gli arrestati in questo momento si trovano nella Casa Circondariale "Pigliarelli" di Palermo.

(Aggiornamento di Stefano Capasso)

Palermo, arrivata la nave con i 717 migranti salvati e 12 salme

11 Luglio 2015

Questa mattina è arrivato al porto di Palermo il pattugliatore d'altura Dattilo della Guardia Costiera con a bordo 717 migranti salvati nel Canale di Sicilia negli ultimi giorni e le salme di 12 delle vittime del naufragio di giovedì pomeriggio al largo delle coste libiche.

Il pattugliatore Dattilo è stato aiutato nelle operazioni di recupero dei cadaveri dalla nave Corsi e da due motovedette che sono partite da Lampedusa. Quattro delle vittime recuperate sono donne. Al porto di Palermo è arrivato anche Paolo Procaccianti, direttore dell'Istituto di Medicina legale del Policlinico del capoluogo siciliano, che si occuperà delle ispezioni cadaveriche. È probabile, ma non è stato confermato, che si esegua l'autopsia sui corpi recuperati.

Intanto la Polizia ha fermato alcuni presunti scafisti che potrebbero aver guidato i gommoni su cui i migranti hanno fatto la traversata. Il questore Guido Longo sta seguendo le operazioni di sbarco raccogliendo le testimonianze dei superstiti per individuare i trafficanti.

Le dodici vittime erano su uno dei gommoni che in questi giorni è naufragato nel Canale di Sicilia: a bordo aveva 106 migranti e a un certo punto ha iniziato a imbarcare acqua. Come ha spiegato a Repubblica Flavio Di Giacomo dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni, alcune delle vittime sono morte annegate, altre, in particolare quattro donne, sono state schiacciate dalla calca che si è creata quando la maggior parte dei migranti a bordo del gommone si è spostata tutta su un lato dell'imbarcazione, provocandone l'affondamento.

Prima di essere salvati alcuni dei superstiti sono rimasti per oltre un'ora aggrappati ai resti del gommone affondato.

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