Le prime pagine di oggi, domenica 26 luglio 2015

La rassegna stampa dei principali quotidiani in edicola.

La crisi di Roma (un altro assessore ha abbandonato la giunta Marino), le polemiche su Alitalia e Pompei, la possibilità che le scuole cattoliche paghino l'Ici: sono tutte questioni interne e che si trascinano da tempo immemore a tenere banco sulle prime pagine dei quotidiani di oggi. Sul fronte della politica e del governo Renzi, si continua a parlare di quella che sarà, con tutta probabilità, la telenovela dell'estate: l'annunciato taglio delle tasse.

Il Corriere della Sera apre parlando de "La battaglia sugli scioperi", sottolineando le parole di Renzi: "Fa male vedere Pompei e Alitalia così, difendiamo i sindacati da se stessi", dice il premier con parole che non faranno sicuramente piacere a Camusso & co. Le stesse polemiche agitano la prima pagina de La Stampa: "Alitalia e Pompei, l'accusa di Renzi". E quale sarebbe questa accusa: "Stanno facendo male al paese", ha detto il premier, raccogliendo peraltro anche l'appoggio della Uil. Si cambia argomento, invece, su Repubblica, che si concerta sul possibile taglio delle tasse mettendo in prima pagine le parole del capo alla spending review Yoram Gutgeld: "Tagli sulla sanità, così risparmiamo dieci miliardi". Soldi che dovrebbero poi finanziare l'annunciato taglio fiscale.

Molte altre prime pagine si concentrano però sulle difficoltà di Roma e della Giunta Marino: "Fuori un altro", titola il Tempo facendo riferimento all'assessore al Bilancio Scozzese che ha dato l'addio alla giunta. Per Il Messaggero ormai è "Paralisi Roma, Marino in bilico". Libero prende invece un'altra strada tornando sulla prima pagina del New York Times sul degrado di Roma: "L'America licenzia Marino: quel che Renzi non riesce a fare".

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