Camerun, bimba kamikaze si fa esplodere: 19 morti

La ragazzina aveva solo dieci anni, dietro la strage ci sarebbe la mano di Boko Haram.

Strage in dormitorio

Una bambina di soli dieci anni si è fatta esplodere in un bar di Maroua, Camerun, causando la morte di 19 persone e ferendone una cinquantina. Ancora non è noto chi ci sarebbe dietro l'attentato, ma si dà per scontato che la mano sia sempre quella di Boko Haram.

Il gruppo terroristico nigeriano ha ormai da tempo preso a sconfinare anche in altri paesi, colpendo in Niger, in Camerun e in Ciad. Non è nemmeno la prima volta che si prende di mira la città di Maroua, visto che l’attentato di oggi segue di due giorni il doppio attacco suicida avvenuto nella stessa città e che ha ucciso 15 persone.

Il Camerun settentrionale ha subito molti attentati negli ultimi mesi: prima di questi ultimi, c'erano state le sedici persone morte nella città di Fotokol il 12 luglio. In seguito a quell'episodio, erano state rafforzate le misure di sicurezza in tutto il paese.

Intanto prosegue il lavoro della coalizione internazionale formata da Nigeria, Niger, Ciad, Camerun e Benin per combattere Boko Haram, che, messa in difficoltà, ha reagito moltiplicando gli attacchi kamikaze.

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