Cina: "L'abate di Shaolin ha un numero imprecisato di figli illegittimi". Imbarazzo del Partito Comunista

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Shi Yongxin, abate del tempio buddhista di Shaolin e figura carismatica in Cina, è finito al centro di uno scandalo. Secondo quanto riportato dal Global Times, il maestro della scuola di kongfu più nota al mondo è sotto inchiesta per aver "sedotto" molte donne e per aver avuto da loro un numero imprecisato di figli, mai riconosciuti. Scrive a riguardo il giornale di partito: "lo scandalo sessuale non concerene solo il monastero di Shaolin, che ha pubblicato una dichiarazione per confutare l’accusa, ma rimette in questione il ruolo della religione nella vita delle persone".

L’Ufficio per gli affari religiosi della regione centrale dello Henan sta verificando le accuse, che un utente internet (rimasto anonimo) tende a confermare. L'utente, che si firma Shi Zhengyi, rivela, attraverso la diffusione di documenti scottanti, che Shi Yongxin avrebbe avuto una condotta poco consona al suo ruolo in passato. Inoltre sono state fatte circolare le dichiarazioni di una donna che dice di avere avuto un figlio dal maestro.

Il sito del tempio respinge con forza le accuse, definendole "infondate" e "maliziose". Tuttavia, bisogna anche ricordare che l'abate, già in passato, era finito coinvolto in scandali e dicerie. Dal 1999, infatti, il monastero fa registrare enormi ricavi dall’apertura al pubblico e si muove come una vera e propria multinazionale. Pare che all'istituzione religisa siano collegate più di 40 aziende e 130 club di arti marziali in tutto il mondo. Senza contare i ricavi provinenti dell’industria cinematografica e delle tournée mondiali.

I bilanci del tempio, con grande disapprovazione dell'opinione pubblica, rimangono segreti. E in tanti credono che non vengano pagati correttamente i tributi e che sia in corso un'autentica mercificazione della religione. Intanto, si sommano gli scandali che hanno implicato varie figure religiose del paese. Una di loro, Wang Lin, clebre e venerato maestro di qigong, è stato accusato dell'omicidio di un funzionario del Partito comunista. Ciò ha posto in grande imbarazzo Pechino, anche perché Wang è stato maestro di due ex Presidenti della Repubblica Popolare: Jiang Zemin e Hu Jintao.

Se è vero che in Cina al centro della società c'è lo Stato, allo stesso tempo vengono tollerate, in accordo con le tradizioni del paese taoiste, confuciane e buddhiste, molte figure di leader carismatici religiosi. Quando, però, i maestri finiscono al centro di scandali, il Partito, a guida di un paese dichiaratamente ateo finisce, in contraddizione.

Probabilmente, però, con il nuovo corso del Presidente Xi Jinping, che ha inaugurato una vera e propria crociata "moralizzatrice", non mancheranno provvedimenti esemplari.

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