Cadore, frana travolge auto: morte tre persone

Due morti in seguito ad una frana nel Cadore: il Veneto ancora flagellato dalle piogge estive

15:40 - Il bilancio provvisorio della frana che ha colpito la zona di San Vito di Cadore, in provincia di Belluno, è certamente tragico: tre morti, tra cui una ragazzina di 14 anni, e una donna gravemente ferita. La bomba d'acqua che ieri sera ha provocato rapide, frane e smottamenti, innescando l'esondazione del torrente Ru Secco che ha sfondato il bacino di contenimento tracimando ed investendo con uno tsunami di pietre e fango alcune auto parcheggiate di fronte ad una baita, sembra aver provocato numerosissimi danni, tutti ingenti.

Secondo l'ipotesi che si sta facendo largo tra le forze dell'ordine è che le tre vittime della frana, quelle accertate sono tre, possano essere tutte di nazionalità straniera dal momento che nessun italiano, né residente né turista, ha finora denunciato la scomparsa di congiunti. Di certo c'è che il primo corpo rinvenuto, un uomo di 56 anni, appartiene ad una persona di cittadinanza polacca che era in vacanza e si trovava in auto con la moglie al momento dello tsunami di fango: lei si è salvata (tratta in salvo dall'abitacolo in stato di ipotermia e sotto choc) mentre per lui non c'è stato nulla da fare. Anche il corpo di un altro uomo, un 40 enne, ritrovato completamente nudo sembra possa appartenere ad un cittadino straniero, che potrebbe anche essere un parente della 14enne trovata morta anche lei.

Secondo il sindaco De Bon di San Vito di Cadore la situazione non è assolutamente normalizzata ed il pericolo non è cessato, sopratutto per via di una grossa massa di materiale semiliquido che ostruisce il canale del Ru Secco.

12:13 - Una ragazzina, forse adolescente, è una delle tre vittime della frana di S. Vito di Cadore. Secondo l'Ansa si tratta del secondo corpo trovato stamane dai vigili de fuoco in un'area vicina al cimitero. Le condizioni del cadavere tuttavia, non consentono ancora una determinazione certa dell'età. Finora non risultano denunce di scomparsa di minori. La seconda vittima è un turista polacco mentre poco fa i Vigili del Fuoco hanno rinvenuto anche il corpo di un uomo di circa 40 anni, privo di vestiti, rinvenuto alla confluenza tra il torrente Ru Secco e il Boite.

11:23 - Secondo quanto riporta l'Ansa sarebbero due e non tre, come indicato in un primo momento, le vittime della frana in Cadore: la seconda vittima, oltre al turista polacco, è una giovane donna trovata dalle squadre del soccorso alpino e guardia di finanza nella zona del cimitero di San Vito.

10:11 - Secondo quanto riportano gli organi di stampa i morti sarebbero tre: riporta il quotidiano LaStampa che in mattinata la notizia degli altri ritrovamenti è stata divulgata dai Vigili del fuoco mentre proseguono le ricerche per verificare che non ci siano altre persone travolte dai detriti.

5 agosto 2015, ore 9:23 - Un violento temporale si scatenato nella tarda serata di ieri, martedì 4 agosto, sulla Valle del Boite e sul Cadore: a seguito della grande quantità di acqua caduta si sono innescati almeno quattro grandi smottamenti che hanno travolto tre automobili.

Secondo le ricostruzioni, i soccorsi sono ancora in azione e quindi potrebbero esserci a breve delle novità importanti, due di queste vetture erano vuote mentre in una c'era una coppia di turisti polacchi, uno dei quali sarebbe morto.

L'auto, trascinata nel greto del torrente Rusecco, è stata ritrovata dai Vigili del Fuoco senza nessuno a bordo: la donna era già stata tratta in salvo in stato di ipotermia e sotto choc mentre l'uomo si pensava fosse rimasto intrappolato nell'abitacolo. Da una prima ricostruzione sembra che l'uomo sia sceso dall'auto proprio nel momento in cui è arrivata la colata di detriti.

In un primo momento l'uomo è stato dato per disperso ma ora le autorità di soccorso avrebbero confermato il decesso. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera un ulteriore allarme è stato dato nella prima mattinata per un’altra auto investita dallo smottamento. E il ritrovamento di un secondo corpo.

La statale di Alemagna e la regionale 48 delle Dolomiti, tra Auronzo e Misurina, sono rimaste chiuse per ore lasciando fino a tarda serata isolata anche Cortina d'Ampezzo. Anche il centro di Borca è stato colpito da una colata di fango e detriti che ha invaso la piazza provocando ingenti danni a negozi e abitazioni mentre a Cancia è scattata la procedura di emergenza con cittadini chiusi in casa e saliti sui piani alti.

Dopo la tromba d'aria dell'8 luglio sulla Riviera del Brenta, con un morto e una quindicina di feriti, questa volta è stata una bomba d'acqua, scatenatasi tra Cortina e San Vito di Cadore, nella Valle del Boite, a causare una serie di frane e smottamenti.

(in aggiornamento)

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Foto | 3bMeteo su Twitter

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