Salento, Lorenzo Toma morto per "cause naturali"

Lorenzo Toma, afferma il pm, è morto per "cause naturali": l'11 agosto l'autopsia evidenziava una cardiomiopatia ipertrofica.

Venerdì 14 agosto - Lorenzo Toma è morto per cause naturali.

Ad affermarlo ai giornalisti è stato il procuratore di Lecce, Cataldo Motta, che ha comunicato i risultati degli esami tossicologici sul corpo del 18enne morto nella discoteca 'Guendalina' di Santa Cesarea Terme:

"Non è stata rinvenuta alcuna sostanza stupefacente nè a livello di urine nè di sangue nè nel contenuto gastrico".

Al termine dell’autopsia, compiuta lo scorso 11 agosto, il medico legale Alberto Tortorella aveva riferito che Lorenzo era affetto da una cardiomiopatia ipertrofica.

Martedì 11 agosto, ore 12:23 - Secondo quanto riferito dal medico legale al termine dell'esame autoptico sul corpo del 19enne morto domenica mattina davanti a una discoteca di Cesarea Terme (Lecce), il ragazzo era affetto da "cardiomiopatia ipertrofica", che può causare anche una morte improvvisa. L'autopsia, effettuata presso l'ospedale Vito Fazzi di Lecce, è stata eseguita dal dott. Alberto Tortorella, incaricato dal sostituto procuratore presso il tribunale di Lecce Stefania Mininni, che ha aperto un fascicolo d'inchiesta con l'ipotesi di reato di 'morte come conseguenza di altro delitto'. All'esame autoptico era presente il cardiologo Claudio Perrone, consulente nominato dalla famiglia della vittima.

I nostri colleghi di Benessereblog descrivono la cardiomiopatia ipertrofica come "un difetto ereditario che può colpire il cuore, senza fare distinzioni tra uomini e donne. A causarla è una mutazione che porta ad una crescita eccessiva del muscolo cardiaco, che si ispessisce assumendo un aspetto ipertrofico. Non solo, anche le fibre muscolari ne risentono, organizzandosi in modo anomalo."

20:10 - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha inviato una direttiva a tutti i prefetti e i questori invitandoli a "predisporre misure preventive di vigilanza e sicurezza più opportune, soprattutto nelle ore serali, ai locali pubblici e di intrattenimento, nonché ai luoghi di ritrovo interessati da una numerosa affluenza di persone e di giovani", Alfano ha aggiunto che "un conto è il ballo che diverte, altra cosa è lo sballo che uccide" inoltre ha invitato a far rispettare gli orari di chiusura e l'effettiva capienza dei locali.

La decisione del ministro è stata certamente influenzata dalla morte dei giovani Lamberto Lucaccioni e Lorenzo Toma, ma c'è da dire che gli amici del ragazzo salentino che erano con lui la notte in cui è morto hanno detto di essere stati perquisiti dalle forze dell'ordine quando sono arrivati vicino alla discoteca e gli stessi gestori del Guendalina hanno assicurato che la presenza degli agenti è costante, non a caso quella sera sono stati arrestati due pusher.

19:15 - Gli inquirenti stanno ascoltando tutte le testimonianze cercando di ricostruire la tempistica dell'intervento del 118 che è stato chiamato quando Lorenzo Toma si è sentito male. I gestori del Guendalina dicono che i soccorsi sono arrivati dopo 40 minuti dalla chiamata. Intanto si sta indagando per "morte come conseguenza di altro delitto". Domani sarà eseguita l'autopsia.

19:10 - Il sindaco di Gallipoli Francesco Errico si è dimesso. La motivazione sarebbe l'instabilità politica, ma sorprende che le dimissioni siano giunte proprio all'indomani della polemica sul suo intervento sul ragazzo morto in discoteca.

Lunedì 10 agosto 2015 - Ieri ha fatto molto discutere un tweet del sindaco di Gallipoli Francesco Errico che poneva l'attenzione sulle responsabilità delle famiglie nei casi di ragazzi che usano droghe

ma subito dopo, visto lo scalpore che le sue dichiarazioni hanno suscitato, ha chiesto scusa alla famiglia di Lorenzo Toma e ha precisato che il suo era solo uno sfogo, un "urlo di dolore" da padre di ragazzi adolescenti

Intanto si è diffusa la notizia che, proprio come è successo al Cocoricò di Riccione, anche al Guendalina di Santa Cesarea Terme in provincia di Lecce sono stati arrestati degli spacciatori. Nel primo caso ne fu fermato uno la notte della morte di Lamberto Lucaccioni, ma non aveva alcun legame con la vicenda (la droga, infatti, era stata venduta al ragazzo da un suo concittadino di Città di Castello), nel caso della discoteca salentina sono stati arrestati due pusher, un 21enne della provincia di Bari con precedenti di spaccio, e un 24enne della provincia di Brindisi. Entrambi sono stati colti sul fatto e in possesso di cocaina ed ecstasy, ma anche in questo caso gli inquirenti escludono connessioni con la morte di Lorenzo Toma.

Ieri una ragazza che era presente al Guendalina la notte della morte del 19enne avrebbe raccontato alla polizia di aver visto un ragazzo con gli occhiali da sole che passava da bere a Lorenzo e lo stesso ragazzo aveva offerto la bibita a lei poco prima, ma aveva rifiutato, mentre Lorenzo ha bevuto. La bibita era una nota marca di aranciata, ma non si sa che cosa ci fosse effettivamente dentro.

Lorenzo Toma morto al Guendalina


Lorenzo Toma

, un leccese di 19 anni, è morto in seguito a un malore, al termine di una notte trascorsa a bere e ballare in discoteca. A venti giorni dal decesso del sedicenne Lamberto Lucaccioni che ha portato alla chiusura del Cocoricò di Riccione, questa seconda tragedia si è consumata nel Salento, più precisamente di fronte alla discoteca Guendalina di Santa Cesarea che per il prossimo 12 agosto ha inserito in calendario una Cocoricò night per sostenere il locale emiliano chiuso per quattro mesi dal prefetto di Rimini.

Stando alle prime ricostruzioni, Lorenzo Toma si è sentito male appena fuori dal locale ed è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118 che non sono riusciti a rianimarlo. Il diciannovenne leccese è morto di fronte agli amici con i quali aveva trascorso la notte.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce e della Compagnia di Maglie hanno ascoltato gli amici di Lorenzo per capire se esso abbia assunto alcol o droghe, o se sia stato il mix delle due cosa a risultare letale.

Anche i titolari della discoteca e gli addetti alla security sono stati ascoltati: pare che questi ultimi abbiano anche redarguito il ragazzo prima che questo si sentisse male.

La salma del ragazzo è stata trasportata all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dove verrà sottoposta all’autopsia.

Via | Corriere

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