Thailandia, attentato a Bangkok: Yusufu Mieraili confessa di aver dato lo zaino all’attentatore

9 settembre 2015 - Le autorità thailandesi hanno annunciato oggi che il sospettato chiave dell’attentato nel santuario di Bangkok, Yusufu Mieraili, avrebbe confessato di aver consegnato lo zaino contenente l’esplosivo all’uomo incaricato di posizionarlo nel luogo designato.

L’annuncio è stato fatto quando Yusufu Mieraili è stato scortato dalla polizia sul luogo in cui sarebbe avvenuto questo scambio, una stazione dei treni di Bangkok, per illustrarne nel dettaglio la dinamica alle autorità.

Il giovane, arrestato il mese scorso mentre stata tentando di superare il confine con la Cambogia, è stato scortato anche al santuario di Erawan e nel complesso di appartamenti in cui fu arrestato l’altro sospettato, identificato come Adem Karadag.

La persona che ha posizionato lo zaino, al momento, risulta ancora latitante.

Thailandia, attentato a Bangkok: anche il secondo arrestato è un cittadino turco

2 settembre 2015 - La polizia thailandese ha fatto sapere che le impronte del secondo uomo arrestato coincidono con quelle trovate sul materiale per produrre esplosivi sequestrato in un appartamento di Bangkok lo scorso week end. Il nome del secondo sospettato è Emrah Davutoglu, di cittadinanza turca, marito della donna tutt'ora ricercata Wanna Suansan. A lei è intestato il contratto di affitto dell'appartamento perquisito qualche giorno fa. Una donna, che ha detto di essere la Suansan, ha contattato ieri l'agenzia France Press dalla Turchia sostenendo di essere lontana dalla Thailandia da tre mesi.

Secondo gli inquirenti Emrah Davutoglu potrebbe avere avuto un ruolo cruciale nell'attentato che ha causato la morte di 20 persone, potrebbe essere addirittura stato lui in prima persona a piazzare la bomba.

Thailandia, attentato a Bangkok: arrestato secondo attentatore

1 settembre 2015 - Arrestato oggi il secondo sospettato per l’attentato in Thailandia del 17 agosto scorso. L’uomo è stato fermato alla frontiera con la Cambogia. A confermarlo è stato il premier del paese asiatico, Prayut Chan-O-Cha, a France Press. Il Primo Ministro ha precisato che si tratta uno “straniero”, che avrebbe avuto “un ruolo di primo piano” nell’attacco.

Secondo gli inquirenti, l’arrestato potrebbe essere l’uomo che ha piazzato la bomba. Ricordiamo che l’esplosione ha tolto la vita a 20 persone. Ieri la polizia thailandese aveva fatto sapere di essere sulle tracce di due persone per la strage: una donna, Wanna Suansan, e un uomo.

Thailandia, attentato a Bangkok: altri due ricercati, una donna e un uomo

31 agosto 2015 - La polizia thailandese ha annunciato di essere alla ricerca di altre due persone, sospettate di aver avuto un ruolo nell'attentato di Bangkok. La foto di una donna e l'identikit di un uomo sono state mostrate in televisione. La donna ha 26 anni, il suo nome è Wanna Suansun ed è di nazionalità thailandese, e a lei è intestato il contratto di affitto di un secondo appartamento perquisito nella giornata di ieri, nella stessa zona del primo dov'è stato arrestato il primo sospettato. Il portavoce della polizia Prawuth Thavornsniri ha spiegato che l'appartamento era abitato dall'altro uomo ricercato, probabilmente di nazionalità straniera, al suo interno sono stati ritrovati fertilizzanti, polvere da sparo e altri elementi utili per fabbricare una bomba.

Thailandia, attentato a Bangkok: arrestato un sospettato

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13.15 - E’ stata diffusa la foto del sospettato arrestato oggi a Bangkok, un uomo probabilmente di origine turca. Le operazioni di identificazione sono ancora in corso, ma la stampa thailandese si sbilancia e parla di una identità ben più probabile delle altre trovate sui vari passaporti in possesso dell’uomo, Adem Karadag.

All’operazione che ha portato all’arresto del sospettato hanno partecipato oltre 100 militari. L’uomo è stato rintracciato in un appartamento al secondo piano di un edificio di Soi Chuam Samphan dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato una strana somiglianza con l’identikit diffuso subito dopo l’attentato.

13.00 - L’uomo arrestato oggi a Bangkok non è stato ancora identificato. Nel suo appartamento, oltre ai materiali potenzialmente usati per costruire ordigni, gli agenti hanno recuperato dieci diversi passaporti e al momento non è chiaro se tra questi ci sarebbe la vera identità del giovane.

Il vice capo della polizia, il Generale Chaktip Chaijinda, intanto ha confermato l’arresto in tv, precisando però non si hanno conferme che si tratti della stessa persona dell’identikit, quella che avrebbe piazzato lo zaino contenente l’esplosivo nel santuario Erawan.

29 agosto 2015 - Le autorità di Bangkok hanno annunciato oggi di aver arrestato un uomo in relazione all’attentato che quasi due settimane fa ha ucciso 20 persone nella capitale thailandese.

Il portavoce della polizia ha spiegato che la persona arrestata somiglia molto alla persona ricercata, quella dell’identikit diffuso nelle ore successive all’attentato, ma al momento non si hanno conferme sulla sua identità. Sappiamo che è straniero, ma si è rifiutato di confermare la propria nazionalità.

Le autorità hanno fatto un raid nell’appartamento utilizzato dall’uomo nel nord di Bangkok e hanno trovato del materiale che potrebbe essere stato utilizzato per realizzare degli ordigni esplosivi. Anche su questo particolare si attendono conferme ufficiali, saranno gli esperti ad analizzare il materiale sequestrato e fornire qualche dettaglio in più.

Non è ancora chiaro se l’arresto di questa persona sia stato reso possibile grazie alla segnalazione di qualche cittadino - era stata offerta una ricompensa di un milione di bath, circa 25 mila euro - o se sia frutto dell’attività investigativa.

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Attentato a Bangkok, due sospetti si presentano spontaneamente

20:22 - La polizia thailandese ha fatto sapere che le due persone che si sono presentate oggi spontaneamente non hanno nulla a che fare con l'attentato del 7 agosto, hanno dimostrato di essere semplicemente un turista e una guida turistica.

17:15 - Due persone che erano inserite nella lista dei sospetti si sono presentate spontaneamente alla polizia di Bangkok per spiegare che sono due guide turistiche e per lavoro erano nel luogo in cui il 17 agosto è esplosa la bomba che ha ucciso 22 persone. Le videocamere di sicurezza le avevano riprese e gli inquirenti le consideravano sospettate di essere coinvolte nell'attentato.

Giovedì 20 agosto 2015 - Le autorità thailandesi hanno rettificato quanto detto ieri e hanno detto che l'attentato a Bangkok del 17 agosto non è opera del terrorismo internazionale, ma è stato pianificato a lungo ed eseguito da almeno dieci persone. Per trovare il sospettato di cui hanno l'identikit gli inquirenti hanno chiesto l'aiuto dell'Interpol.

Bangkok, si cercano tre sospetti


13:55

- Sarebbero almeno altre due le persone ricercate al momento in Thailandia in relazione all’attentato di lunedì. Le autorità locali hanno confermato che le due persone, di cui per ora si sa molto poco, sono state riprese dalle telecamere di sicurezza installate nell’area dell’esplosione.

Il numero dei presunti autori della strade, quindi, sarebbe salito a tre.

12:30 - La polizia di Bangkok ha diffuso poco fa l’identikit del giovane ricercato per l’attentato che ha provocato la morte di 20 persone. Si tratta di uno sketch, realizzato grazie alle testimonianze raccolte, del ragazzo con la t-shirt gialla ripreso mentre lascia lo zaino nel santuario poco prima dell’esplosione.

19 agosto 2015 - Le autorità thailandesi sono convinte che l’attentato di Bangkok non sia stato compiuto da un cane sciolto, ma da una rete di attentatori di cui il giovane immortalato in foto e in video farebbe parte.

Non l’ha fatto da solo, questo è sicuro. Si tratta di una rete.

A parlare è il capo della polizia Somyot Poompanmoung, che non ha però fornito maggiori dettagli. Non è chiaro, quindi, se si tratti di una semplice ipotesi o se in queste ore siano stati raccolti degli elementi a supporto di questa affermazione.

Al momento il giovane sospettato di aver compiuto l’attentato nel complesso dell'Erawan è ancora senza identità.

Thailandia, diffuse le immagini dell'attentatore


19:29 - Il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond ha dichiarato che tra i morti della strage di Bangkok di ieri c'è anche una cittadina del Regno Unito: si tratta della studentessa 19enne Vivian Chan, che studiava alla University of Londono ma era residente a Hong Kong e in viaggio a Bangkok con l'amica Arcadia Pang Wan-chee, morta anch'essa nell'attacco.

10:40 - Ancora paura a Bangkok, oggi è stato lanciato un piccolo ordigno da un ponte, ma fortunatamente questa volta non ci sono vittime né feriti. È esploso in acqua vicino al molo Sathorn, a circa 4 km dal santuario di Erawan.

10:35 - La polizia thailandese ha voluto diffondere le immagini dell'uomo sospettato di essere l'autore dell'attentato di ieri a Bangkok. In un fermo immagine di una delle telecamere di sorveglianza della zona in cui è esplosa la bomba, si vede un giovane con gli occhiali, i capelli mossi leggermente lunghi, con uno zaino e una t-shirt gialla con sopra una stampa. L'immagine è stata catturata mentre entrava nel complesso dell'Erawan alle 18:52, ossia tre minuti prima dell'esplosione. Il ragazzo riappare poi senza lo zaino.

Nel video in alto le immagini dell'attentatore, in quello qui di seguito le riprese di un turista pochi secondi prima dell'esplosione e durante

Martedì 18 agosto 2015 - È salito purtroppo il bilancio delle vittime dell'attentato di ieri a Bangokok: i morti sono almeno 22 e i feriti 123. La polizia thailandese ha spiegato che gli stranieri morti sono almeno sette e cioè due malaysiani, due taiwanesi, due singaporiani e un cinese di Hong Kong. Intanto, grazie alle riprese delle telecamere di sorveglianza è stato identificato un sospetto attentatore e, come ha spiegato il primo ministro e capo della giunta militare Prayuth Chan-ocha, potrebbe trattarsi di un individuo che aderisce a un movimento antigovernativo con base nel Nord-Est della Thailandia, il riferimento sarebbe alle "camicie rosse" vicine alla famiglia dell'ex premier Thaksin Shinawatra.

Attentato a Bangkok


Lunedì 17 agosto 2015

18.00 - La polizia ha rivisto, fortunatamente al ribasso, il bilancio luttuoso dell'attentato. I morti sarebbero 16 e i feriti 80. In un primo momento i media avevano parlato di 27 vittime.

I feriti sono stati portati in 14 diversi ospedali della capitale thailandese. Della lista dei deceduti farebbero parte anche tre stranieri: al momento sono stati identificati due cittadini cinesi e uno di nazionalità filippina. Degli 80 feriti, 15 dovrebbero essere cinesi (cifra confermata dall'ambasciata di Pechino).

Per il quotidiano The Nation, che riporta fonti di polizia, l'esplosione è avvenuta presso l'incrocio Ratchaprasong di Bangkok e sarebbe stata causata da una bomba contenente 5 chili di Tnt, nascosta sotto una panchina all'esterno del santuario Erawan.

16.30 - In totale gli ordigni da esplodere dovevano essere tre. Oltre a quello deflgrato di fronte al tempio di Erawan, un secondo è stato disinnescato dagli artificieri nei pressi del luogo della prima esplosione, mentre un terzo sarebbe stato ritrovato inesploso dalla polizia.

Il ministro della Difesa thailandese, Prawit Wongsuwan, ha dichiarato che "i responsabili hanno preso di mira gli stranieri per distruggere l'economia e il turismo, perché l'incidente si è verificato nel cuore del distretto turistico".

16.20 - Sale ancora il bilancio dei morti. Per il Bangkok Post ci sarebbero almeno 27 vittime, tra cui 4 stranieri. Il ministro della Difesa thailandese, Prawit Wongsuwan, ha fatto sapere alla stampa che ad esplodere al centro di Bangkok è stata una bomba al tritolo.

15.50 - Secondo la tv locale thailandese, il bilancio delle vittime sarebbe salito a 15, mentre i feriti sarebbero almeno 80 (tra i quali un cittadino straniero).

L'esplosione è avvenuta difronte al tempio induista di Erawan e fonti della polizia dicono che l'ordigno potrebbe essere stato nascosto in una motocicletta. Secondo il Bangkok Post, almeno 45 automobili sono rimaste danneggiate. L'esplosione, dalle prime frammentarie informazioni, sembra avere avuto luogo in un centro commerciale. Confermata, poi, dalle forze dell'ordine che un'altra bomba è stata disinnescata dagli artificieri vicino al luogo della prima esplosione.

Il ministero degli Esteri rende noto che l'Unità di crisi della Farnesina, in stretto contatto con la nostra ambasciata a Bangkok, si è attivata e sta compiendo le verifiche di rito.

17 agosto 2015 - Una bomba è esplosa vicino a un santuario induista, nel centro della capitale della Thailandia, Bangkok. A dirlo sono le maggiori testate internazionali, la notizia è confermata anche dalla Bbc.

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Ci sarebbero almeno 12 morti e 20 feriti a causa delle deflagrazione. La giornalista dell'emittente inglese, Jonathan Head, che è sul posto, dice che la situazione è di caos e che sono stati rinvenuti frammenti di cadaveri ovunque.

La deflagrazione è avvenuta nei pressi del tempio di Erawan, nel quartiere centrale Chidlom della capitale. Erano all'incirca le 19.00, ora locale. Non ci sono certezze sulle cause e i mandanti di quello che parrebbe essere un vero e proprio attacco bomba. Potrebbero esserci stranieri tra le vittime.

Il Bangkok Post , cita fonti di polizia che affermano che un'altra bomba sarebbe stata disinnescata da agenti di polizia nella zona di Ratchaprasong.

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Il santuario è ubicato nel centro di Bangkok, vicino a un albergo a cinque stelle. E' dedicato al dio indù Brahma, ma è anche visitato da migliaia di buddhisti ogni giorno. Ci sono anche tre importanti centri commerciali nelle vicinanze.

Il portavoce della polizia nazionale, Gen Prawut Thavornsiri, ha detto detto ad AFP: "Posso confermare che fosse una bomba, non possiamo dire quale tipo ancora, stiamo verificando".

(In aggiornamento)

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