NY Times: "Lavorare ad Amazon è un inferno". La replica di Bezos | Video

"Inside Amazon: Wrestling Big Ideas in a Bruising Workplace" di Jodi Kantor e David Streitfeld è un'inchiesta del New York Times pubblicata il 15 agosto e che da tre giorni sta causando accese discussioni in tutto il mondo, visto che riguarda un colosso delle vendite online che opera a livello internazionale e che ora è attaccato da uno dei giornali più importanti del pianeta.

Nell'inchiesta vengono raccontate delle condizioni di lavoro ai limiti della schiavitù, con dipendenti costretti a coprire turni lunghissimi per un totale di 80 ore settimanali e a diventare incredibilmente competitivi tanto da riuscire a non dormire per quattro giorni di seguito. Si parla anche di lavoratori discriminati se non riescono a reggere il ritmo, anche se come scusa avrebbero una grave patologia e più in generale di condizioni talmente stressanti che tutti i dipendenti almeno una volta sono scoppiati a piangere.

Il fondatore di Amazon Jeff Bezos, però, non è per nulla d'accordo con quanto pubblicato da New York Times e, con una e-mail, ha invitato i dipendenti a riferirgli direttamente di storie come quelle raccontante dal quotidiano della Grande Mela. Bezos ha detto che quella descritta dai due giornalisti non è l'azienda che conosce lui e ha aggiunto che se fosse vero i lavoratori se ne sarebbero dovuti andare già da un pezzo e lui stesso sarebbe stato il primo ad andarsene da un'azienda del genere.

Kantor e Streitfeld hanno intervistato decine di dipendenti ed ex dipendenti di Amazon e dalle loro testimonianze esce l'immagine di un'azienda crudele, che non ha rispetto per nessuno e che non si fa scrupoli nel mandare una donna in viaggio di lavoro il giorno dopo un aborto dicendole per di più che se è intenzionata a crearsi una famiglia forse quello non è il posto giusto per lei.

Bezos ha scritto ai suoi dipendenti:

"L'articolo non descrive l'Amazon che conosco né i premurosi amazonians con cui lavoro ogni giorno. L'articolo va oltre la segnalazione di aneddoti isolati. sostiene che il nostro approccio è quello di creare un luogo di lavoro senz'anima, distopico, in cui non c'è divertimento e non si sentono risate. Ancora una volta non mi riconosco in questa Amazon e mi auguro vivamente non lo facciate neanche voi. Non credo che una società che adotta l'approccio ritratto potrebbe sopravvivere né tanto meno prosperare in un mercato tecnologico come quello odierno che è altamente competitivo per quanto riguarda le assunzioni. Credo fermamente che chi lavora in una società che è davvero come quella descritta dal New York Times sarebbe pazzo a rimanere, io la lascerei"

NYT contro Amazon di Jeff Bezos

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