Migranti, sgomberato il presidio No Borders a Ventimiglia (Foto)

20.00 - Il presidio è finito, almeno per ora. Dopo ore di trattative, migranti e attivisti hanno lasciato gli scogli di Ventimiglia, come confermato dai portavoce del Presidio Permanente No Borders:

Migranti e solidali lasciano gli scogli.
I migranti saranno accompagnati al centro di assistenza della stazione di Ventimiglia, senza alcuna identificazione e denuncia a loro carico.
I solidali saranno accompagnati in caserma e lì saranno notificate le denunce per occupazione, pare che non verranno dati fogli di via.

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Il campo, distrutto dagli sbirriThe camp destroyed by policeLe camp, détruit par la policeالشرطة دمرت المعسكر

Posted by Presidio Permanente No Borders - Ventimiglia on Wednesday, September 30, 2015

12.35 - Il Presidio Permanente No Borders di Ventimiglia annuncia su Facebook che un gruppetto di persone sta resistendo sugli scogli:

Si continua a resistere sugli scogli. Militarizzata l area, "devastata e saccheggiata" l area del campo. Persone che tentavano di raggiungere il presidio per dare solidarietà sono state portate in questura. Minacce di identificazione e denuncia per tutti.

30 settembre 2015 - All’alba di oggi, su ordine della Procura di Imperia, carabinieri e polizia hanno avviato lo sgombero del Presidio Permanente No Border a Ventimiglia, con migranti e attivisti accampati da mesi per protestare contro la chiusura del confine con la Francia.

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Tentativo di sgombero in corso:12 camionette,altre in arrivo e polizia schierata. Siamo tutt* sulli scogli! Chi può accorra #noborders

Posted by Presidio Permanente No Borders - Ventimiglia on Tuesday, September 29, 2015

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Tentativo di sgombero in corso, l ennesimo muro di polizia a difesa della fortezza europa. Si resiste sugli...

Posted by Presidio Permanente No Borders - Ventimiglia on Tuesday, September 29, 2015

Come confermano le immagini e i video in arrivo dalla frontiera di Ponte San Ludovico, il personale della nettezza urbana ha iniziato a rimuovere le tende montate nella piazzola di sosta, mentre oltre un centinaio di membri delle forze dell’ordine, tra Polizia e Carabinieri, sta cercando di spostare le decine di persone che, di fronte a questo dispiegamento di forze, si sono rifugiate nuovamente sugli scogli, come nei primi giorni della protesta, tre mesi fa.

Il blitz è ancora in corso. La pagina ufficiale su Facebook del Presidio No Borders sta documentando tutto minuto per minuto, con immagini e video che non lasciano spazio all’immaginazione.

Migranti, arrestati due scafisti, uno ha confessato

Lunedì 21 settembre 2015 - La Polizia di Ragusa ha fermato due senegalesi ritenuti gli scafisti di due gommoni partiti dalla Libia, entrambi con a bordo 100 migranti almeno, salvati sabato scorso dalla nave Vega e sbarcati domenica a Pozzallo. I due scafisti sono stati individuati grazie alle testimonianze dei passeggeri e uno di loro ha confessato.
Per adesso i migranti sbarcati sono stati portati presso il centro di primo soccorso e accoglienza di Pozzallo, alcuni sono stati trasferiti in diverse strutture ricettive.

20 persone disperse nel Canale di Sicilia


Lunedì 7 settembre 2015

- Nella giornata di ieri la nave della Marina Militare Dattilo ha soccorso 107 migranti nel Canale di Sicilia e li ha trasbordati su due unità della Capitaneria di porto. Purtroppo venti persone risultano ancora disperse, sono cadute in mare quando il gommone su cui si trovavano si è sgonfiato. Continuano le ricerche, dal mare non è ancora emerso alcun corpo.

Alfano: "Occorre un diritto d'asilo europeo"


Mercoledì 2 settembre 2015

20:15 - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, dalla Festa dell'Unità di Milano, lancia un allarme:

"Stiamo inseminando l'Europa del virus e del germe del razzismo e della xenofobia"

E sulla Lega Nord di Matteo Salvini ha aggiunto:

"Alimenta il razzismo in Italia"

Per il ministro occorre un "diritto d'asilo europeo" e un sistema di norme per il "rimpatrio europeo" e critica il trattato di Dublino che sul trattamento dei rifugiati.

Salvini, dal canto suo, ha detto oggi ai giornalisti:

"I governi incapaci di gestire il fenomeno dell'immigrazione rischiano di far reagire la gente: l'Ungheria fa il muro, l'Inghilterra li mette in galera, la Repubblica Ceca li marchia, la Francia li ferma sugli scogli e l'Italia invece fa sbarcare mezzo mondo mentre la gente è in difficoltà. Non vorrei che il governo stesse facendo questo perché aspetta la reazione arrabbiata della gente, che ci sarà. Purtroppo non occorre essere uno scienziato per capire che da qui a presto, se il governo non si sveglia, gli italiani reagiranno per contro loro. Noi stiamo facendo arrivare in Italia chiunque arriva dall'altra parte del mondo, quindi è veramente una barzelletta"

18:06 - Oltre 1200 persone sono state tratte in salvo nelle ultime ore. La nave "Dattilo" della Guardia Costiera ha soccorso 3 barconi al largo della Libia, traendo in salvo 838 persone. La nave "Fulgosi" della Marina Militare ha invece soccorso un'imbarcazione con a bordo 294 migranti, la stessa nave era già intervenuta in precedenza caricando 90 profughi da un gommone.

2 settembre 2015 - Stamattina nel porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa, sono arrivati 138 migranti, tra i quali ci sono 76 minori. Sono egiziani, siriani, somali, tunisini, sudanesi e qualche libico, partiti dalla Libia. Solo uno di loro aveva il passaporto, gli altri non hanno documenti. Alcuni sono stati ricoverati per disidratazione, hanno detto di aver viaggiato per venti giorni e di aver ricevuto solo un bicchiere d'acqua al giorno.

Il Papa: "Crimini che offendono la famiglia umana"


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30 agosto 2015 - Recitando l'Angelus in piazza San Pietro a Roma Papa Francesco ha ribadito quella che è la linea indicata dalla Chiesa Cattolica in materia di accoglienza e flussi migratori, ribadendo il proprio dolore per le recenti centinaia di morti, in mare e non solo.

"Purtroppo anche nei giorni scorsi numerosi migranti hanno perso la vita nei loro terribili viaggi. [...] Per tutti questi fratelli e sorelle, prego e invito a pregare. In particolare, mi unisco al cardinale Schoenborn, che oggi è qui presente, e a tutta la Chiesa in Austria nella preghiera per le settantuno vittime, tra cui quattro bambini, trovate in un camion sull'autostrada Budapest-Vienna [...] affidiamo ciascuna di esse alla misericordia di Dio; e a Lui chiediamo di aiutarci a cooperare con efficacia per impedire questi crimini, che offendono l'intera famiglia umana. [...] Preghiamo in silenzio per tutti i migranti che soffrono e per quelli che hanno perso la vita"

Francesco ha pregato in particolare per le 71 vittime trovate in un camion sull'autostrada in Austria.

16.12 - Si è aggravato ulteriormente il bilancio dei due naufragi a largo della Libia. E’ il Guardian che aggiorna le stime, parlando di oltre 300 persone annegate: i soccorsi sono riusciti a trarre in salvo 198 persone e a recuperare 110 copri dalle acque del Mediterraneo, ma mancano ancora all’appello circa 200 persone e le speranze di trovarne qualcuna ancora in vita sono ormai ridotte al minimo.

Tre persone, intanto, sono state arrestate a Zuwara, in Libia, da parte di una milizia locale, la Masked Brigade, attiva proprio nell’area di Zuwara.

Emergenza migranti, l’ONU: “Serve una risposta politica collettiva”


13.50

- Non accenna a rallentare il flusso di migranti verso il nostro Paese. In queste ore le centinaia di persone tratte in salvo nella giornata di ieri sono sbarcate in Italia: 683 migranti sono stati portati a Messina dalla nave Diciotti della Capitaneria di Porto, soccorsi a bordo di due diversi barconi alla deriva nel canale di Sicilia.

254 persone sono invece state sbarcate a Corigliano Calabro dalla nave Corsi della Guardia Costiera. Si tratta di 180 uomini, 69 donne (due delle quali in dolce attesa) e 5 minorenni, tutti in buone condizioni di salute.

29 agosto 2015 - Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è detto sconvolto e distrutto per le perdite delle ultime ore, dalle 71 persone trovate morte in Austria alle oltre 200 disperse al largo della Libia poche ore fa, e ha anticipato l’organizzazione di un vertice speciale in programma per il 30 settembre prossimo incentrato proprio sul tema dell’immigrazione.

La vasta maggioranza delle persone che intraprendono questi viaggi pericolosi e faticosi sono rifugiati che fuggono da posti come la Siria, l’Iraq e l’Afghanistan. La comunità internazionale deve mostrare maggiore determinazione nella risoluzione dei conflitti e di altri problemi che non lasciano alle persone altra scelta che fuggire, altrimenti il numero di sfollati, oltre 40.000 al giorno, non potrà che aumentare.

Ban Ki-moon, nell’immediato, ha inviato i vari Paesi coinvolti nel flusso migratorio a rispettare la legge internazionale sulle richiesta di asilo e a non spingere le persone a ritornare nei posti da cui stavano fuggendo se c’è una fondata possibilità di persecuzione:

Non è soltanto una questione di legge internazionale, è ancora un nostro dovere di esseri umani. Questa è una tragedia umana che richiede una determinata risposta politica collettiva. E’ una crisi di solidarietà, non è una crisi di numeri.

Emergenza migranti, 200 morti a largo della Libia

28 agosto - Ancora due naufragi a largo della Libia, che hanno causato la morte di 200 persone. Questa notte la Guardia Costiera libica ha trovato 160 corpi che galleggiavano a largo di Zuwara, mentre altri 40 corpi sono stati rinvenuti all'interno della stiva di un barcone arenato su una spiaggia. Uno dei responsabili della Guardia Costiera ha riferito che si tratterebbe di vittime provenienti dall'Africa sub-sahariana, dal Pakistan, dalla Siria, dal Marocco e dal Bangladesh. Il ritrovamento ha scosso gli abitanti di Zuwara, che hanno organizzato una manifestazione per sollecitare le autorità a contrastare con maggiore forza i trafficanti di esseri umani al fine di fermare questa mattanza.

Intanto è arrivata nel porto di Palermo la nave svedese Poseidon, che ieri ha soccorso in mare un barcone stracolmo di persone salvando 571 migranti. Sono sbarcate purtroppo anche le 52 vittime di questa ennesima tragedia in mare, di nazionalità marocchina, libica e siriana. Attraverso i racconti dei sopravvissuti le autorità italiane hanno potuto arrestare 10 presunti scafisti, ai quali hanno contestato i reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed omicidio.

571 persone soccorse in mare, 52 i morti


27 agosto - Sono 51 le vittime stipate nella stiva di un barcone soccorso ieri in mare e diretto verso l'Italia. La nave svedese Poseidon, inquadrata nel dispositivo Frontex, era impegnata nelle operazioni di soccorso e salvataggio nel Canale di Sicilia e aveva già preso a bordo 130 persone da un gommone, quando è stata dirottata dal Centro Nazionale Soccorsi della Guardia Costiera verso un'altra imbarcazione. Dopo aver tratto in salvo oltre 400 persone, l'equipaggio, indirizzato dagli stessi migranti appena salvati, è salito a bordo del barcone e nella stiva ha rinvenuto decine di cadaveri. Le 51 persone che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l'Europa sono morte molto probabilmente a causa delle esalazioni dei motori, la stessa fine toccata in sorta alle 49 vittime della strage di Ferragosto.

La nave Poseidon, con a bordo 571 migranti e 52 cadaveri (uno è di una donna incinta soccorsa sul primo gommone), arriverà stasera nel porto di Palermo. La Prefettura del capoluogo siciliano coordinerà l'accoglienza per garantire assistenza e controlli sanitari delle persone a bordo.

Quindicenne somalo muore su una nave Medici senza Frontiere


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25 agosto 2015 - Un ragazzo di 15 anni di cittadinanza somala è deceduto dopo essere stato soccorso dalla nave Dignity di Medici senza Frontiere nel Canale di Sicilia, la morte sarebbe avvenuta ieri. Il ragazzo era stato imbarcato sulla nave insieme ad altri 302 migranti, le sue condizioni di salute erano già molto gravi. Nelle prime 24 ore aveva risposto bene alle cure che gli sono state prestate nella clinica di bordo, tanto che le sue condizioni erano notevolmente migliorate, lo riferisce MsF nel suo comunicato stampa. Poi ieri all'improvviso la situazione è precipitata fino ad arrivare al decesso del ragazzo per arresto cardiocircolatorio.

La nave è ora attraccata al porto di Augusta, a bordo è salito il medico legale Giuseppe Bulla a cui la Procura ha dato l'incarico di effettuare gli accertamenti del caso sul cadavere. Agli oltre 300 migranti non è stato ancora dato il permesso di sbarcare. Secondo una prima ricostruzione ottenuta dalle testimonianze degli altri profughi, il ragazzo sarebbe stato vittima di maltrattamenti in Libia nelle settimane antecedenti la partenza, nonostante le sue condizioni di salute si aggravassero è stato costretto a lavorare spesso senza il supporto di acqua e cibo.

Situazioni di questo tipo non sono purtroppo rare, è questa la denuncia di Save the Children. La portavoce Giovanna Di Benedetto ha parlato di "caso non isolato". In questi mesi sono stati molti i racconti di migranti a proposito delle dure condizioni a cui vengono sottoposti nei centri di detenzione libici e nei luoghi dove vengono ammassati prima della partenza attraverso il Canale di Sicilia. Le vittime di questi maltrattamenti sono spesso donne e bambini, categorie deboli e maggiormente vulnerabili. Medici senza Frontiere ha espresso le sue condoglianze alla famiglia e agli amici del ragazzo che si era imbarcato sulla nave da solo.

Migranti, soccorse 4400 persone in pochi giorni. Quasi 1000 sbarcate a Cagliari


24 agosto 2015 -

Sono state ben 22 le operazioni di salvataggio negli ultimi giorni: 4400 le persone che sono state soccorse al largo delle coste libiche, tutti nel tentativo di raggiungere le coste italiane a bordo di barconi o gommoni.

In questo scenario, ormai tristemente abituale, si segnala una novità: anche il porto di Cagliari viene utilizzato per le operazioni di soccorso e l'accoglienza dei migranti. Nella mattinata di oggi è arrivata nel porto sardo la nave norvegese Siem Pilot, con a bordo 963 migranti. Tra questi almeno 200 donne e tanti bambini. Soccorsa anche una neonata partorita solo due giorni fa in un barcone.

La Sardegna si prepara ad ospitare i migranti nelle sue strutture di accoglienza ma non si esclude l'utilizzo temporaneo di alcuni padiglionidella Fiera di Cagliari.

23 agosto 2015 - I numeri emersi fin dai primi istanti si sono rivelati corretti. Nel corso della giornata di ieri oltre tremila persone sono state tratte in salvo al largo della costa della Libia.

23 richieste giunte alla centrale operativa della Guardia Costiera nell’arco di poche ore, migranti partiti alla ricerca di una vita migliore a bordo di 16 gommoni e 7 barconi improvvisati. Le operazioni di soccorso, coordinate dalla Guardia Costiera di intervento, si sono rivelate un successo nonostante lo sforzo sovrumano in quella che è stata una delle giornate col picco più alto di arrivi.

I migranti sono stati tratti in salvo senza incidenti. 370 persone sono state recuperate da un mezzo della Guardia di Finanza e stanno raggiungendo in queste ore il porto di Messina, altre 111 persone sono state salvate da una motovedetta della Capitaneria di porto partita da Lampedusa, altri 322 migranti si trovano ora a bordo della nave norvegese, 432 sono stati trasferiti a bordo della nave della Marina militare Vega e altri 507 a bordo del Cigala Fulgosi.

Nel corso delle prossime ore, mentre continuano le operazioni di soccorso, i migrati già tratti in salvo raggiungeranno le coste italiane.

21 agosto 2015 - Sarebbero almeno 18 le imbarcazioni di fortuna alla deriva da qualche ora al largo delle coste della Libia, 4 barconi e 14 gommoni con a bordo, secondo le prime stime, tra le duemila e le tremila persone.

Le operazioni di salvataggio e di recuperato dei migranti sono partite non appena la centrale operativa della Guardia Costiera ha ricevuto le richieste di aiuto e al momento in azione ci sono le navi Fiorillo e Diciotti della Guardia Costiera, una nave norvegese, 4 motovedette delle Capitanerie e diversi mezzi della Marina Militare e della Guardia di Finanza.

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