Berlino, incendio doloso in un centro di accoglienza: nessun ferito

La palestra di una scuola a Nauen, alle porte di Berlino, è stata distrutta nella notte da un incendio. Il rogo secondo gli inquirenti è quasi certamente di natura dolosa, il luogo a settembre si sarebbe dovuto trasformare in un centro di accoglienza capace di ospitare 130 richiedenti asilo politico in Germania. Non sono stati registrati feriti. Il presidente della regione del Brandeburgo, Dietmar Woidke, ha promesso zero tolleranza nei confronti dei protagonisti di atti xenofobi e razziali. Qualora venisse accertata la natura dolosa dell'incendio i colpevoli verranno assicurati alla giustizia, ha aggiunto Woidke che ha definito l'episodio "vergognoso e indegno per la Germania".

Ieri un altro luogo deputato a diventare luogo di accoglienza per rifugiati era stato distrutto dalle fiamme, è successo a Weissach im Tal vicino Stoccarda, anche in questo caso la polizia sta seguendo la pista dolosa. Mentre sabato Heidenau, vicino Dresda, era stata teatro di violenti scontri tra militanti dell'estrema destra e la polizia che avevano portato al ferimento di 31 ufficiali. Nella cittadina si è recato ieri il vice Cancelliere Sigmar Gabriel, mentre il ministro degli Interni Thomas de Maiziere ha promesso "l'uso della forza della legge" contro chi si rende protagonista di atti di violenza contro i rifugiati. La Germania si aspetta di dover accogliere circa 800 mila richiedenti asilo politico entro la fine del 2015.

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