Febbre del Nilo: 5 casi a Modena, 11 in totale in Italia

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Nella zona della Pianura Padana negli ultimi giorni si sono registrati 7 casi di Febbre del Nilo, malattia trasmessa dalle zanzare. Fino a ieri i casi accertati in Italia nel 2015 erano solo 6, gli ultimi 2 segnalati tre giorni fa in provincia di Lodi. Oggi l'azienda sanitaria dell'Emilia Romagna ha reso noti altri 5 casi, i primi nella regione, 4 dei quali con sintomi neuro-invasivi ed uno più lievi. Questa malattia infatti, nella maggior parte dei casi non presenta alcun sintomo. Solo nel 20% dei casi si possono osservare sintomi leggeri, che scompaiono in pochi giorni, quali: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e manifestazioni cutanee.

La malattia diventa pericolosa solo nell'1% dei casi, con sintomi più gravi quali: febbre alta, forti cefalee, debolezza muscolare e problemi neurologici. Ancora più raramente - 1 persona su 1000 - il virus può causare encefalite letale o esiti permanenti. Come tutti i virus, anche quelli della banale influenza, i soggetti più a rischio di contagio sono gli anziani e le persone affette da altre patologie che comportano un deficit nel sistema immunitario.

Per quanto riguarda l'Emilia Romagna, va precisato che dal mese di maggio è attivo un sistema di sorveglianza che prevede un controllo per ricercare l'agente infettivo in zanzare ed uccelli. Per il resto l'AUSL di Modena, che ha in cura i 5 malati emiliani, consiglia di adottare le misure di prevenzione classiche per le punture di zanzara, applicando per esempio uno spray al fine di ridurre le possibilità di essere infettati.

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