Tragedia al Rally de A Coruña: 6 morti e 16 feriti

L’incidente nella corsa automobilistica è la più grave tragedia nella storia dello sport spagnolo

Erano le 18.55 di ieri quando la Peugeot 206 XS pilotata da Sergio Tabeyao e co-pilotata da Luis Prego è uscita dalla sede stradale in una curva del Rally de A Coruña travolgendo una ventina di persone. Il bilancio dell’incidente è di sei morti e sedici feriti, di cui sei restano gravi.

Quello avvenuto a Carral, poco distante da A Coruña è la più grave tragedia nella storia dello sport spagnolo. Le persone decedute sono quattro donne (due delle quali incinte) e due uomini (fra cui un bambino di otto anni).

Il bilancio delle vittime potrebbe essere ancora peggiore visto che sei feriti versano in gravi condizioni.

L’affluenza di pubblico è stata molto consistente poiché il rally coincide con la festa patronale di Carral: questo fattore ha pregiudicato il controllo dell’ubicazione del pubblico.

I feriti sono ricoverati al Complejo Hospitalario Universitario de A Coruña (CHUAC) e all’ospedale Materno Infantil della città.

Il comune di Carral ha dichiarato tre giorni di lutto per il tragico incidente e ha sospeso ogni tipo di celebrazione.

L’incidente è avvenuto all’uscita di una curva, quando l’auto pilotata da Tabeayo, lanciata a una velocità di 80-90 km/h, ha infilato la ruota anteriore destra in una fossa, da lì l’auto è finita su di una cunetta che l’ha fatta ribaltare, un ribaltamento che si è concluso nel punto del percorso in cui erano piazzati gli spettatori deceduti e feriti.

Erano 14 anni che Carral non accoglieva una prova del Campionato galego di rally.

La zona era estremamente pericolosa e l’organizzazione avrebbe dovuto impedire che gli spettatori si piazzassero a livello della sede stradale senza alcuna protezione. Secondo alcuni testimoni se si fossero rispettate le norme di sicurezza si sarebbe verificato solamente l’incidente del veicolo.

Gli automobilisti sono rimasti illesi.

“Le mie condoglianze per i morti e il desiderio di un recupero per i feriti” è stato il commento del primo ministro spagnolo Mariano Rajoy.

Via | Marca

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