Nuovi raid dei caccia turchi contro siti del Pkk in Iraq

venerdì 11 settembre - Nuova operazione dei caccia turchi contro alcuni siti curdi del Pkk nel Nord dell'Iraq, dopo la serie di raid aerei su zone curde nel Sud-Est della Turchia. Fonti della sicurezza turche parlano di 15 aerei in azione durante la notte sulle zone montuose di Qandil, Zap e Avashin, nel Nord iracheno. Negli ultimi mesi miliziani del Partito dei lavoratori del Kurdistan hanno ucciso decine tra militari e poliziotti turchi.

martedì 8 settembre - Si fa sempre più drammatica la situazione al confine fra la Turchia e l’Iraq. Due giorni fa c’era stato l’attentato terroristico di Daglica, nel quale avevano perso la vita sedici soldati turchi. L’attacco era stato messo in atto dai ribelli curdi del PKK. Ieri il governo turco ha replicato con un bombardamento effettuato da una cinquantina di caccia turchi sulle postazioni del PKK situate nel nord dell’Iraq.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa turca Anadolu, i miliziani curdi uccisi durante il raid sarebbero fra 35 e 40. I raid si sono protratti per circa sei ore.

Questa mattina almeno 10 agenti di polizia sono stati uccisi e molti altri sono stati feriti in un attacco che il PKK ha messo a segno contro un minibus della polizia turca nella regione di Idgir, al posto di frontiera di Dilucu che segna il confine con l’Azerbaigian.

Le regioni orientali del Paese sono nel caos. Il primo ministro Ahmet Davutoglu ha promesso di “spazzare via” il gruppo armato dalle roccaforti di montagna che ne sono rifugio.

Nel mese di agosto la Turchia ha annunciato l’inizio di una campagna aereo contro il PKK nel nord dell’Iraq e contro lo Stato Islamico nel nord della Siria. Dal mese di luglio il Pkk ha intensificato i suoi attacchi nel Paese dopo che il cessate il fuoco fra le due parti.

Via | Al Jazeera

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