Papa Francesco: "Falsi amici mi hanno usato. La vera amicizia non si esibisce"

Pope Francis arrives in Saint Peter's square for his weekly audience at the Vatican on September 2, 2015. AFP PHOTO / VINCENZO PINTO        (Photo credit should read VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Papa Francesco ha rilasciato un'intervista ad una radio argentina, indipendente e non confessionale, FM Milenium. L'intervista è stata trasmesse ieri, domenica 13 settembre. Ivi, il Pontefice si è soffermato sul valore dell'amicizia autentica, facendo riferimento anche ad alcune sue sfortunate esperienze di vita.

"Mi sono sentito usato da persone che si sono presentate come amiche e che io forse non avevo visto più di una o due volte in vita mia. Hanno usato questo per il loro vantaggio", ha detto Bergoglio all'emittente radiofonica. Ed ha aggiunto "A me questo ha fatto male".

Per Francesco, l'amicizia vera non può essere guidata dall'utilitarismo. A tale riguardo, ha lanciato anche una frecciata a quei politici argentini che, in vista delle prossime elezioni presidenziali, stanno facendo a gara a mostrare foto in sua compagnia. "Non ho mai avuto tanti 'amici' come adesso. Tutti sono amici del Papa. L'amicizia è qualcosa di molto sacro. Lo dice la Bibbia: 'abbi uno o due amici'. Prima di considerare amico qualcuno, lascia che il tempo lo metta alla prova, per vedere come reagisce davanti a te", ha dichiarato sornione.

Eppure c'è spazio anche per amicizie limpide nella vita del Papa. Come nel caso del presbiteriano, Marcelo Figueroa, che ha per l'appunto ha conversato con lui in radio. Con Figueroa, Bergoglio coltiva un sincero rapporto da più di 15 anni.

E sul valore dell'amicizia, il Papa ha detto: "L’amicizia è accompagnare la vita dell’altro da un presupposto tacito. In genere, le vere amicizie non devono essere esplicitate, succedono, e poi è come se si coltivassero. Al punto di far entrare l’altra persona nella mia vita come sollecitudine, come buon auspicio, come salutare curiosità di sapere com'è lui, la sua famiglia, i suoi figli".

L'amicizia, poi, va distinta da altre forme di conoscenza, che non lasciano il segno nella vita di una persona. Anzi, spesso ricadano nel suo opposto: "Noi uomini, per il nostro peccato, per la nostra debolezza, fomentiamo la cultura dell’inimicizia. Dalla guerra fino alle chiacchiere di quartiere, o al lavoro. Uno degrada, calunnia o diffama l’altro con molta libertà, come se fosse la cosa più naturale al mondo, soltanto per avere un posto più potente o qualcos’altro".

L'amicizia personale richiama, per Francesco, ad un altro valore fondamentale: quello della solidarietà, che va alimentata attraverso il dialogo inter-religioso e ridando dignità all'uomo a non alla società dei consumi. "(Oggi) L’uomo è stato spostato dal centro e lì c’è il denaro. Non si ha in considerazione per il creato per l’umanità", ha concluso il Pontefice.

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