La polizia Usa uccide un afroamericano disabile

Secondo la famiglia era anche disarmato. Il fatto è avvenuto a Wilmington, Delaware.

L'uccisione di Jeremy McDole, 28enne disabile di colore, è al centro delle polemiche a Wilmington, nel Delaware, dopo che diversi agenti di polizia hanno fatto fuoco mercoledì sera su un uomo che, secondo la famiglia, non era solo disabile ma anche disarmato.

La polizia è intervenuta dopo aver ricevuto una chiamata al 911 secondo la quale Jeremy aveva appena sparato a se stesso. Il filmato, ripreso da un passante al cellulare, mostra un agente che si avvicina a McDole sulla strada e gli urla di alzare le mani in alto e di lasciare la pistola.

Poco dopo, altri agenti arrivano sulla scena e intimano a McDole di alzare le mani, mentre il ragazzo si agita sulla sedia a rotella muovendo le mani. A un certo punto, McDole sembra voler prendere qualcosa dalla tasca dei jeans, ed è a quel punto che gli agenti fanno fuoco uccidendolo.

Nel video non si vede nessuna pistola, se non quelle appartenenti agli agenti, che però hanno fatto sapere di aver ritrovato una calibro .38 al fianco della vittima.

McDole vive in una casa di cura vicino a dove è avvenuto il fatto, mentre la famiglia ha fatto sapere che il ragazzo è paralizzato dall'età di 18 anni, quando venne ferito da un'arma da fuoco.

Il capo della polizia di Wilmington, Bobby Cummings, ha fatto sapere che ci sarà una totale e trasparente investigazione sull'accaduto.

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