Cooperante italiano ucciso a Dacca, in Bangladesh: quattro arresti


26 ottobre 2015 - Quattro persone sono state arrestate dalle forze dell'ordine del Bangladesh, accusate dell'omicidio del cooperante italiano Cesare Tavella. Nel dettaglio, tre delle persone fermate sono i presunti esecutori materiali dell'assassinio, mentre il quarto sarebbe il proprietario della moto usata per l'agguato. Ancora non è stato arrestato il mandante.

Cooperante italiano ucciso a Dacca, in Bangladesh: dubbi sulla rivendicazione dell'Isis


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29 settembre - Nonostante la rivendicazioni di ieri apparsa su Twitter sia di un account legato ufficialmente allo Stato Islamico, il ministro dell'Interno del Bangladesh smentisce che l'assassinio di Cesare Tavella sia legato all'Isis: ""Non abbiamo trovato prove di un collegamento dell'Isis con l'assassinio ieri a Dacca del cooperante italiano Cesare Tavella. L'Isis non esiste in Bangladesh, spero che gli assassini possano essere arrestati quanto prima".

28 settembre, 19:58 - Cominciano ad arrivare più informazioni sulla morte del cooperante italiano morto ammazzato a Dacca, in Banghadesh, mentre faceva jogging: il suo nome, stando a quanto comunica la Farnesina (che a questo punto ha certamente allertato la famiglia) era Cesare Tavella. Lavorava per la “Icco Cooperation” ed era impegnato nel settore dell’agricoltura locale e dell’alimentazione attraverso il progetto “Proofs” (Profitable Opportunities for Food Security).

Il cooperante italiano aveva iniziato a lavorare nell’ambito dello sviluppo nel 1993, in diverse Ong internazionali soprattutto in Asia. L'omicidio è stato eseguito da due uomini in motocicletta.

C'è anche una prima rivendicazione, resa nota su Twitter dal giornalista Daniele Raineri: l'omicidio sarebbe stato rivendicato dal gruppo jihadista "I Soldati del Califfato in Banghadesh" appartenente allo Stato Islamico: la rivendicazione è contenuta in questo comunicato.

La rivendicazione è ufficiale.

19.10 - La Farnesina ha confermato la morte del cittadino italiano a Dacca.

Cooperante italiano ucciso a Dacca, in Bangladesh


Un cooperante italiano sarebbe stato ucciso oggi a Dacca, capitale del Bangladesh. Le prime informazioni arrivano dalla polizia locale e non sono ancora state confermate dalle autorità italiane.

C.T., 50 anni, stava facendo jogging per le strade della città quando tre aggressori hanno fatto fuoco con una pistola, per poi scappare in moto. L'uomo era ancora in vita quando è stato trasportato in ospedale, ma per lui non c'è stato nulla da fare.

La polizia ha informato che la vittima lavorava alla Icco Cooperation, organizzazione olandese che si occupa di cooperazione e sviluppo, con una sede anche nella capitale bengalese.

Il delitto è avvenuto a Gulshan, quatiere diplomatico di Dacca.

Dalla Farnesina ancora nessun commento o conferma in relazione alla vicenda che riguarderebbe il cittadino italiano.

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