Medio Oriente: tre israeliani accoltellati per strada da un palestinese

Continua la spirale di violenza in Israele: tre palestinesi uccisi tra sabato e domenica, gli attentatori hanno aggredito dei militari a colpi di coltello.

18:28 - Dopo gli incidenti del fine settimana, anche oggi in Israele sono stati registrati attimi di grande tensione. Un palestinese ha accoltellato tre israeliani per strada a Rishon Letzion, la polizia ha fermato un diciannovenne attualmente in stato di arresto, dopo aver rischiato il linciaggio dalla folla. Il ragazzo ha prima attaccato una donna di 80 anni per strada, subito dopo ha colpito un ragazzo di 26 anni. Alla ricerca di altre vittime è entrato in un negozio dove è riuscito a ferire un uomo di 35 anni, poi è stato catturato dalla polizia. La donna e l'uomo 35enne hanno riportato ferite al torace e, dopo aver ricevuto i primi soccorsi sul posto, sono stati trasportati in ospedale. Il ragazzo 26enne se l'è cavata con qualche graffio.

Poco dopo un episodio simile è stato registrato anche a Netanya, città costiera. La vittima è un uomo di 71 anni, è stato ricoverato in ospedale in seguito alle ferite riportate. Ha raccontato di essere per strada quando all'improvviso ha sentito di essere stato colpito alla schiena. L'aggressore, un ragazzo palestinese di 22 anni, anche in questo caso è stato individuato e arrestato dalla polizia.

Lunedì 2 novembre 2015, ore 10.45 - Un palestinese è stato ucciso ed un altro arrestato domenica mattina nei pressi del check point di Jalama. Secondo la ricostruzione della polizia israeliana dei militari si sono avvicinati a due individui ritenuti sospetti in una stazione di servizio prossima al valico, quando li hanno avvicinati uno dei due li ha aggrediti con un coltello, sono stati esplosi dei colpi d'arma da fuoco che hanno ucciso l'aggressore, mentre la seconda persona è stata tratta in arresto. Nessun militare è rimasto ferito. È il secondo episodio che viene registrato in due giorni presso il check point di Jalama, a nord di Jenin, uno dei punti chiave di confine tra Israele e la West Bank.

Sabato, nello stesso punto, un altro palestinese era stato ucciso sempre per aver tentato di accoltellare del personale di sicurezza israeliano. Sempre ieri tre poliziotti di frontiera israeliani erano rimasti feriti, investiti da un'auto nella zona di Hebron. L'incidente è avvenuto nei pressi del villaggio palestinese di Beit Anun dove erano in corso degli scontri, poche ore prima un palestinese era stato ucciso dopo aver provato, anche in questo caso, ad accoltellare un soldato israeliano.

Gerusalemme, a fuoco la tomba di Giuseppe. I coloni bloccano Nablus

18:26 - Stando a quanto riferisce Canale 7, la radio dei coloni, gruppi di coloni israeliani hanno bloccato uno dei gli accessi alla città di Nablus ed impediscono il transito agli automobilisti palestinesi in segno di protesta dopo il tentativo di incendio di questa mattina della tomba di Giuseppe.

L'attacco al luogo sacro agli ebrei e ai cristiani è stato condannato dal presidente dell'Anp, Abu Mazen, che ha parlato di "atto irresponsabile".

Venerdì 16 ottobre 2015, ore 11:44 - Secondo quanto riferisce il Jerusalem Post sarà un venerdì di passione a Gerusalemme e, in generale, in Medio Oriente: questa mattina un centinaio di palestinesi hanno cercato di dare alle fiamme la tomba di Giuseppe, un sito ebraico che si trova a Nablus (che avrebbe riportato dei danni non gravi) ma la folla è stata dispersa e l'incendio è stato posto sotto controllo dalla polizia palestinese prima dell'arrivo sul posto di soldati israeliani.

Hamas, che governa la Striscia di Gaza, ha indetto oggi la "Giornata della rabbia" contro Israele chiedendo ai suoi sostenitori in Cisgiordania e a Gerusalemme di impegnarsi in "scontri del venerdì" con le forze di sicurezza dello Stato ebraico. Così il portavoce dell'esercito israeliano Peter Lerner:

"L'incendio e la profanazione della Tomba di Giuseppe sono una flagrante violazione e una contraddizione del valore fondamentale della libertà di culto. [...] Le forze di difesa israeliane prenderanno tutte le misure per portare gli autori di questo atto spregevole di fronte alla giustizia, per riportare il sito alla sua condizione precedente e per garantire che la libertà religiosa venga ripristinata".

Per ragioni di sicurezza l'accesso alla spianata delle moschee di Gerusalemme oggi è stato limitato agli uomini sopra i 40 anni ed alle sole donne.

18.20 - A poche ore dall’istituzione dei posti di blocco all’ingresso del quartiere Jabal Mukaber di Gerusalemme Est, le autorità hanno riferito di un’altra vittima. Si tratterebbe di un giovane palestinese ucciso a colpi di pistola dagli agenti mentre tentava di accoltellate una guardia nei pressi della Città Vecchia di Gerusalemme.

14.06 - L’ordine del Governo è stato prontamente eseguito e le forze israeliane hanno iniziato le operazioni di sicurezza nelle aree occupate dagli arabi a Gerusalemme Est con posti di blocco nei punti più caldi, a cominciare dal quartiere Jabal Mukaber, da dove arrivavano i tre uomini accusati di aver ucciso nei giorni scorsi tre israeliani.

14 ottobre 2015 - Il governo di Israele ha autorizzato la polizia ad isolare alcune aree di Gerusalemme - quelle con la più alta concentrazione di palestinesi - al fine di mettere fine all’ondata di violenza che va avanti ormai da giorni. La decisione è stata presa dopo un incontro di emergenza in seguito ai due attentati di ieri.

Il governo ha anche stabilito che saranno impiegati dei soldati per dare supporto alla polizia nelle aree più calde. L’ufficio di Netanyahu ha precisato inoltre che l’edificio dei terroristi che è stato demolito non sarà ricostruito: i diritti di residenza dei terroristi saranno revocati e la proprietà sarà confiscata.

La decisione di Netanyahu è già stata accolta da polemiche, a cominciare a quelle mosse da Human Rights Watch, che sostiene come questa ghettizzazione non farà che infiammare ulteriormente la già delicata situazione a Gerusalemme.

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Gerusalemme, continuano le violenze: quattro morti in due attentati

Martedì 13 ottobre 2015, ore 11:25 - Gerusalemme sembra sprofondare in una spirale di violenza senza ritorno. Secondo quanto afferma la polizia israeliana della Città Santa due attentatori palestinesi sono saliti su un autobus della linea 78 ad Armon Hanatziv, a Gerusalemme Est, la parte palestinese della città, e hanno cominciato a sparare sui passeggeri e ad accoltellarli.

Secondo Radio Israele almeno 16 passeggeri sono rimasti feriti, di cui sei in modo grave, mentre un uomo di 60 anni è rimasto ucciso. Un fotografo dell'Afp afferma che sul posto erano presenti tre cadaveri, probabilmente i due attentatori e la loro vittima. Pochi minuti dopo un uomo si è lanciato con un'auto contro i pedoni alla fermata del bus a Malkei Israel Street, in un quartiere ultra-ortodosso di Gerusalemme Ovest, uccidendo una persona e ferendone una seconda. Poi l'uomo è sceso dalla vettura e ha cercato di colpire i passanti con un coltello.

Le autorità israeliane hanno ferito a colpi di arma da fuoco l'attentatore, che ha ferito con il coltello altre cinque persone. Un terzo attacco era avvenuto poco prima Raanana, un sobborgo a nord di Tel Aviv, dove un passante è stato accoltellato da un palestinese, poi bloccato dalla gente presente sul posto, fa sapere la polizia.

Secondo la Polizia israeliana negli ultimi attacchi il bilancio è di quattro morti ed oltre 20 feriti per colpi di arma bianca.

19:55 - La giornata si era aperta con l'uccisione di un palestinese che aveva provato a colpire con un coltello un poliziotto israeliano, la vittima è stata successivamente identificata, si tratta di un 18enne chiamato Mustafa al-Khatib. Altri incidenti simili si sono ripetuti nel corso della giornata, il più grave di questi ha visto coinvolti due giovani israeliani. Un 20enne e un 14enne sono stati gravemente feriti da due coetanei palestinesi a Gerusalemme. Uno dei due aggressori è stato investito da una macchina e ferito, l'altro è stato invece ucciso da un poliziotto mentre provava ad aggredirlo con lo stesso coltello. Lo ha riferito il capo della polizia israeliani Micky Rosenfeld. Poche ore prima un altro attacco con arma da taglio aveva visto protagonista una ragazza, presumibilmente una studentessa, che aveva aggredito un ufficiale nei pressi del quartier generale della polizia, un'area dove si sono registrati violenti scontri nella giornata.

12 ottobre 2015 - Non accennano a diminuire le tensioni tra israeliani e palestinesi. Il quotidiano Haaretz scrive che questa mattina un palestinese è stato ucciso con colpi da arma da fuoco da un militare israeliano dopo che aveva provato ad assalirlo con un coltello. Il poliziotto non sarebbe rimasto ferito, è successo nei pressi della Porta dei Leoni, conosciuta anche come Porta di Santo Stefano, a Gerusalemme.

Nella serata di ieri sono stati registrati quattro accoltellamenti tra cittadini israeliani. La giornata di ieri aveva anche fatto registrare l'esplosione di un'autobomba nei pressi di un checkpoint sulla strada che porta da Gerusalemme a Ma'ale Adumim, un poliziotto è rimasto ferito.

Gaza, Israele colpisce due obiettivi legati ad Hamas

11 ottobre 2015 - Israele ha annunciato oggi che i suoi jet hanno colpito due obiettivi nella Striscia di Gaza, strutture di Hamas in cui venivano fabbricate armi. Questi raid, spiegano fonti militari di Israele, sono stati una risposta ai due missili lanciati ieri da Gaza verso Israele, due missili che come vi abbiano detto ieri sono caduti in una zona isolata.

Fonti palestinesi hanno precisato oggi che nel raid condotto da Israele sono decedute una donna incinta e sua figlia, colpite nei pressi della loro abitazione. Israele risponde sostenendo che una donna avrebbe azionato un’autobomba nei pressi di un posto di blocco in Cisgiordania: lei sarebbe rimasta gravemente ferita, mentre uno degli agenti avrebbe riportato ferite non preoccupanti.

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Gaza, lanciato razzo in un’area rurale di Israele. Hamas: "Pronti a nuova Intifada"

10 ottobre 2015 - Prosegue la nuova ondata di violenza tra Israele e la striscia di Gaza. Dopo i sei morti confermati ieri sulla Striscia di Gaza, questa notte si è registrato un nuovo omicidio, stavolta a Gerusalemme. A venire ucciso, secondo quanto riferito dalle autorità locali, sarebbe stato un 25enne residente nel campo di Shuafat, nella zona orientale della città.

Il giovane avrebbe aperto il fuoco contro le forze di sicurezza israeliane, che avrebbero risposto uccidendolo.

Sempre nella notte, poi, un razzo sarebbe stato sparato dalla Striscia di Gaza verso Israele, fortunatamente senza vittime. Il razzo sarebbe caduto in un’area disabitata nella regione amministrativa di Eshkol.

Gaza, militari israeliani aprono il fuoco: 6 morti e 30 feriti. Hamas: "Pronti a nuova Intifada"

17.30 . Sale a 6 il numero dell vittime palestinesi nella Striscia di Gaza, mentre i feriti sarebbero più di 30 (secondo alcune fonti 60). Tra le vittime anche un ragazzo di 15 anni.

Le violenze continuano anche in Cisgiordania. A Beit Ummar (a nord di Hebron), secondo l’Agenzia Ma’an, 17 palestinesi sono rimasti feriti negli scontri con le forze di sicurezza israeliane. Scontri si sono registrati anche a Kafr Qaddum (vicino Tulkarem), dove è stato colpito alle gambe e alla vita un 60enne palestinese. Quattro feriti annhe Beit Fajjar (a sud di Betlemme) e 8 al cheikpoint di Huwwara (Nablus).

15.30 - Dopo gli scontri dei giorni scorsi e di questa mattina, oggi la polizia ha aperto il fuoco contro i manifestanti a Gaza. Quattro sono rimasti uccisi, mentre ci sarebbero undici feriti. Le vittime si sarebbero avvicinate troppo alla linea di confine con Israele.

Intanto, ci sono in corso scontri in tutta la Cisgiordania: Betlemme, Jenin, Hebron, Tulkarem, Ramallah.

Ismail Haniyeh, leader di Hamas, ha invocato ulteriori scontri durante il sermone in una moschea della Striscia: "Chiediamo il rafforzamento e l'aumento dell'intifada. E' l'unica strada percorribile per giungere alla liberazione". Ed ha aggiunto: "Gaza adempierà al suo compito nell'intifada a Gerusalemme ed è pronta al confronto".

Haniyeh ha poi rimarcato che è errato parlare di Gaza e della Cisgiordania come due entità geografiche separate. "Siamo un unico popolo, dobbiamo coordinare un'unica strategia". Ed ha poi aggiunto che, "malgrado il blocco imposto da Israele", Hamas è in grado di intervenire nel conflitto in corso a Gerusalemme e nei Territori Occupati. Al termine delle preghiere nelle moschee, centinaia di dimostranti si sono diretti verso il confine settentrionale della Striscia. Qui hanno preso parte agli scontri con l'esercito di Tel Aviv.

Palestina-Israele: Nuovi scontri. Ucciso un palestinese in Cisgiordania


9 ottobre 2015

- Non si placano gli scontri. Dopo le tensioni e le aggressioni dei giorni scorsi, un palestinese è stato ucciso oggi in Cisgiordania. L'uomo, secondo fonti delle forze di sicurezza israeliana, aveva aggredito e accoltellato un agente della guardia di frontiera nella colonia di Kiryat Arba, nei pressi di Hebron. L'agente è rimasto leggermente ferito. Nel frattempo, secondo quanto annunciato da Radio Gerusalemme, gruppi di coloni stanno cercando di raggiungere Hebron, ma l'esercito israeliano è finora riuscito a sbarrare loro la strada.

Intanto una altro incidente si è verificato ad Afula (Galilea), nel nord del paese. Una donna, che avrebbe aggredito con un coltello un agente di sicurezza nei pressi della stazione dei bus, è rimasta gravemente ferita dal fuoco delle esercito israeliano. Ricordiamo che sempre ad Afula, ieri sera, un palestinese ha ferito a coltellate un soldato israeliano.

Infine, segnaliamo che questa mattina quattro persone, due beduini cittadini di Israele e due palestinesi, sono state accoltellate a Dimona (Neghev), nel sud del paese, presumibilmente dallo stesso assalitore. Forse si tratta di una vendetta, di stampo nazionalista ebraico, per gli attacchi palestinesi dei giorni scorsi.

Le autorità di Tel Aviv temono scontri anche a Ramallah, dove questa mattina è stata restituita la salma di Mohammeed Halabi. Si tratta del palestinese 19enne che il 4 ottobre tolse la vita a coltellate a due israeliani nella città vecchia di Gerusalemme, e poi a sua volta fu ucciso dalla reazione della polizia.

Ricordiamo che la Città Vecchia è stata chiusa oggi (venerdì, giornata santa per i musulmani) all'ingresso dei palestinesi. In ogni caso i fedeli si sono riuniti per pregare a ridosso delle transenne.

Gerusalemme, ancora scontri tra ebrei e palestinesi. Chiusa la porta di Damasco


18:30

- A Tel Aviv nel pomeriggio c’è stata un’altra aggressione: un arabo ha ferito un israeliano in un centro commerciale di Petah Mikva. L’aggredito, un ebreo ortodosso di 25 anni, è stato colpito al petto, è stato curato sul posto e poi trasportato in ospedale, ma non è in gravi condizioni. Le forze di sicurezza hanno catturato il sospetto aggressore, un palestinese di Hebron.

Intanto il governo di Israele ha chiesto a Facebook e YouTube di fare qualcosa per bloccare la diffusione dei video di incitamento alla violenza contro gli israeliani.

Sale la tensione tra israeliani e palestinesi


Mercoledì 7 ottobre 2015

- Continuano gli episodi di violenza a Gerusalemme e in Cisgiordania. Questa mattina una donna palestinese ha attaccato due passanti ebrei alla Porta dei Leoni, nella Città Vecchia. Uno dei due, un 35enne di nome Luba Samri, dopo essere stato accoltellato alla schiena ha reagito e le ha sparato, visto che era in possesso di una pistola. Ora la donna è ricoverata in grave condizioni, ma secondo la stampa locale ci sarebbe anche un altro ferito. La polizia israeliana intanto sta cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'attacco, ma ha già definito la donna palestinese una "terrorista".

Sempre stamattina, in Cisgiordania, c'è stato un altro scontro: coloni israeliani a Beit Sahur hanno sparato con un'arma da fuoco a un giovane palestinese che è rimasto gravemente ferito. Il ragazzo ha 18 anni e ora è ricoverato in terapia intensiva, in condizioni stabili. La polizia israeliana ha spiegato che lo scontro sarebbe partito a causa del lancio di pietre di un gruppo di palestinesi contro i coloni, che avrebbero reagito sparando.

Ricordiamo che nei giorni scorsi ci sono stati altri episodi simili come l'aggressione a due ebrei ortodossi e il ferimento di altri tre in seguito all'aggressione da parte di un 19enne palestinese, poi l'uccisione di una coppia di israeliani davanti ai loro figli nel corso di un attentato terroristico palestinese, sempre in Cisgiordania.
Intanto, dopo l'attentato odierno a Gerusalemme la polizia ha fatto chiudere la porta di Damasco, uno degli accessi principali. Inoltre sono stati fatti evacuare gli israeliani che si trovavano sulla Spianata delle Moschee e centinaia di agenti stanno presidiando la zona circostante. A causa delle crescenti tensioni tra israeliani e palestinesi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annullato il viaggio previsto in Germania.

Gerusalemme scontri tra ebrei e palestinesi

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