Migranti, 40 cadaveri sulle coste libiche

Almeno altri 30 profughi che si trovavano sul barcone affondato risultano dispersi. Ricerche in corso

I corpi di 40 migranti africani provenienti da diversi paesi sono stati rinvenuti ieri sulle spiagge di Zliten, una città a est della capitale Tripoli, in Libia: secondo quanto riferisce la Mezzaluna Rossa, che per prima ha dato la notizia, 27 corpi sono stati trovati sulle spiagge di Zliten mentre gli altri su quelle della vicina Khoms. Almeno altri 30 profughi che si trovavano sul barcone affondato risultano dispersi e le ricerche sarebbero "in corso". Il naufragio, riferiscono le agenzie stampa internazionali citando le autorità libiche, potrebbe essere stato dovuto alle cattive condizioni meteo.

Secondo Mohamed al-Masrati, portavoce dell'organizzazione umanitaria citato da Repubblica.it, nella maggior parte si tratterebbe di migranti provenienti da paesi dell'area subsahariana; in Egitto intanto il quotidiano al-Masry el-Youm riferisce, nell'edizione di stamani, che le forze di sicurezza del Cairo hanno fermato la notte scorsa 238 persone che tentavano di imbarcarsi illegalmente per l'Europa, arrestando nel contempo sei scafisti sospettati di aver organizzato il viaggio.

Dall'altra parte del Mediterraneo invece oggi si terrà un mini-vertice cui parteciperanno i leader dei paesi di quella che è stata definita la "Rotta balcanica" dell'immigrazione: i capi di Stato e di governo si sarebbero impegnati, nell'arco delle prossime 24 ore, a iniziare la cooperazione con la Commissione Ue e tra di loro, scambiandosi informazioni, bisogni e garantendo l'assistenza materiale ai migranti.

A Bruxelles si assisterà ad un vertice che potrebbe cambiare non poco le carte in tavola e l'approccio verso l'immigrazione: i 16 punti presenti nella bozza di accordo vanno ancora discussi, ma sembrano andare verso una direzione di cooperazione internazionale tra Paesi per garantire la salvaguardia delle vite e degli interessi nazionali in materia sociale: "un approccio transfrontaliero determinato e collettivo basato su una cooperazione pragmatica tra le autorità nazionali, regionali e locali", si legge nell'accordo, è attualmente l'unico modo di affrontare la questione in forma pragmatica e proattiva.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO