Migranti, 22 morti in Grecia

Due naufragi al largo delle isole greche: Tsipras attacca la Ue.

Profughi Bodrum, gommone

22 morti al largo delle isole greche di Kalymnos e Rodi, nel mar Egeo. La nuova tragedia è stata causata dal naufragio di due imbarcazioni: un barcone di legno si è ribaltato all'alba, mentre un'altra andava alla deriva vicino a Rodi. L'intervento della Guardia Costiera e di Frontex ha permesso di portare in salvo 144 persone, ma le operazioni sono complicate dal forte vento. Tra le vittime ci sarebbero anche otto bambini e due neonati.

Il presidente greco Tsipras ha attaccato l'Unione Europea: "Mi vergogno, in quanto europeo, dell'incapacità dell'Unione di affrontare questi drammi e per il livello del dibattito anche ai più alti livelli, in cui si gioca solo allo scaricabarile. Sono solo ipocrite lacrime di coccodrillo per i morti, ma quando invece sulle coste arrivano i vivi non piacciono a nessuno".

Quella di oggi è solo l'ultima tragedia di una settimana in cui già mercoledì erano affondate quattro imbarcazioni, causando la morte di 17 persone. Nel complesso, a ottobre, sono 68 i migranti morti nel tentativo di arrivare sulle coste della Grecia.

Nel complesso, in tutto il 2015, in Grecia sono arrivati oltre mezzo milione di migranti, sul totale di 700mila giunti in Europa dal Mediterraneo.

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