Attentati terroristici: per la Francia un 2015 da incubo

PARIS, FRANCE - NOVEMBER 13:  Police survey the area of Boulevard Baumarchais after an attack in the French capital on November 13, 2015 in Paris, France. At least 18 people were killed in a series of gun attacks across Paris, as well as explosions outside the national stadium where France was hosting Germany.  (Photo by Thierry Chesnot/Getty Images)

Il 2015 è cominciato con la strage di Charlie Hebdo e ieri, a poco più di dieci mesi da quella strage, l’estremismo di matrice islamica ha colpito la capitale in maniera ancora più profonda costringendola a dichiarare lo stato d’emergenza come era accaduto dieci anni fa durante le rivolte nelle banlieu parigine. Ecco una breve sintesi dei momenti peggiori di questo 2015 di terrore per la Francia.

7 gennaio: un commando armato entra nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo e uccide 12 persone tra cui 8 giornalisti-disegnatori, inclusi il diretto Charbonnier e due agenti di polizia.
8 gennaio: Amedy Colibaly uccide la poliziotta Clarissa Jean-Philippe e un altro agente viene ferito.
9 gennaio: il giorno successivo Coulibaly entra in un supermercato kosher e uccide 4 cittadini francesi, ferendone altri 4, per poi finire ucciso nel blitz della polizia.
9 gennaio: i fratelli Said e Cherif Kouachi, autori della strage di Charlie Hebdo, vengono uccisi nella tipografia della cittadina di Danmartin-en-Goele durante uno scontro con la polizia.
26 giugno: Yassin Sahli decapita il suo caporeparto in un’azienda di Chasssieu e poi appicca un incendio ad alcune bombole di gas nell’impianto di gas industriale Air Products, a Saint-Quentin-Fallavier, nel Dipartimento di Isère. Viene immobilizzato dai vigili del fuoco che non riescono a evitare una piccola esplosione.
21 agosto: a bordo del treno Amsterdam-Parigi, nei pressi di Arras, Ayoub el-Qahzzani, 26enne di origine marocchina, tenta di uccidere alcuni passeggeri con un fucile, ma viene bloccato dall’intervento di tre persone tra cui due soldati americani in licenza. Il bilancio è di tre feriti.
13 novembre: sette attacchi simultanei colpiscono il cuore della Capitale provocando 128 morti e oltre 250 feriti. Il presidente François Hollande dichiara lo stato di emergenza.

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