Era all’Heysel nel 1985, ieri è scampato alla strage del Bataclan

Police officers and emergency services personnel arrive at the Stade de France in Saint Denis, suburban Paris on November 13, 2015 after a series of gun attacks occurred across Paris as well as explosions outside the national stadium where France was hosting Germany. A number of people were killed and others injured in a series of gun attacks across Paris on Friday, as well as explosions outside the national stadium where France was hosting Germany.  AFP PHOTO /KENZO TRIBOUILLARD        (Photo credit should read FRANCOIS GUILLOT/AFP/Getty Images)

Ieri sera, a Bruxelles, si è disputata un’amichevole fra Italia e Belgio che voleva ricordare le 39 vittime dell’Heysel, la più grande tragedia del calcio europeo, la maledetta notte di quella finale di Coppa Campioni in cui 39 tifosi morirono a causa dei disordini fra le tifoserie di Liverpool e Juventus.

Proprio mentre si disputava questa partita, a Parigi si scatenava uno dei più feroci attentati terroristici di matrice islamica, secondo solamente a quello compiuto l’11 marzo 2004 Madrid.

Al Bataclan, ad assistere al concerto degli Eagles of Death Metal, c’era anche Massimiliano Natalucci, un 45enne di Senigallia che da ragazzo, all’età di 15 anni, era presente allo stadio di Bruxelles.

Tanto quel giorno di trent’anni fa, come ieri a Parigi, Natalucci è riuscito a scampare alla morte. Il padre dell’uomo ha raccontato al Corriere Adriatico che il figlio ha riportato soltanto qualche escoriazione alla gamba ed è riuscito a sfuggire alla furia dei tre terroristi che hanno portato l’assalto in un Bataclan sold out.

L’uomo ha raccontato al padre di avere avuto un terrorista a tre metri di distanza fino a quando le teste di cuoio francesi non hanno fatto irruzione nel teatro, permettendogli di mettersi in salvo. L’uomo era andato al concerto con un’amica che è stata ferita da una pallottola alla spalla.

La sorella Federica ha spiegato che la serata di ieri ha fattor rivivere alla famiglia la paura di quel 29 maggio di trent’anni fa quando le informazioni non circolavano con la facilità di oggi e non c’erano i telefonini con i quali poter comunicare il proprio stato di salute. La donna ha poi spiegato che Massimiliano, nel corso della sua vita, è scampato anche a due gravi incidenti stradali, uno dei quali, nel 1989, costò la vita a tre ragazzi dai quali si era separato poco prima. Secondo la donna si tratta di eventi non casuali: “A 8 anni è stato baciato da Papa Wojtyla in piazza San Pietro”.

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Via | Corriere Adriatico

Foto | Facebook

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