Roma, Firenze, Pisa e Agrigento: si susseguono i finti allarmi bomba dopo gli attentati di Parigi

ROME, ITALY:  Passengers wait for buses at a bus station in Rome, 30 November 2004 as millions of workers across Italy observed a general strike in protest against the economic policies of Prime Minister Silvio Berlusconi's centre-right government. Unions said that more than a million protesters took to the streets of the country's main cities in a series of mass demonstrations as public service workers went on strike for eight hours and other sectors opted for a four-hour stoppage. Tens of thousands of travellers caught up in the strike had to cope with chaos at airports and rail stations around the country as trains and planes were cancelled. AFP PHOTO/ANDREAS SOLARO  (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Nonostante le rassicurazioni delle autorità competenti e l'innalzamento del sistema di sicurezza a livello 2, in vista dell'incipiente Giubileo, gli italiani non sono affatto tranquilli. Dopo gli attentati di Parigi, secondo un sondaggio Ixè, il 46% dei cittadini teme attacchi terroristici anche nella penisola.

Roberto Weber, presidente dell'istituto di rilevazione, ha dichiarato a riguardo: "Non siamo ancora a livello di panico Tuttavia in 10 giorni, dopo gli arresti di Merano e soprattutto gli attentati di Parigi la gente ha più paura".

E in effetti una certa paranoia si è palesata oggi in ben quattro città italiane. In ognuna sono arrivate delle segnalazioni su sospetti presunti pronti ad esplodere. Per fortuna gli allarmi bomba si sono rivelati infondati, ma esemplificano bene lo stato di turbamento generale.

Il primo allarme è scattato a Firenze. Un passante si è insospettito per una scatola abbandonata lungo la strada e ha immediatamente chiamato la polizia. Gli artificieri, intervenuti sul posto, si sono resi conto che si trattava solo di un pacco contenente pile scariche (dato che nella zona c'è un sito di raccolta di batterie).

A Roma, invece, è stato fatto evacuare un dipartimento dell'università La Sapienza. Degli studenti erano andati in apprensione per una busta di plastica gettata a terra. Ma l'allarme è subito rientrato.

A Pisa, un uomo ha fatto una telefonata anonima al 113, segnalando la presenza di un ordigno a palazzo di giustizia. Immediatamente è stata attivata la procedura d'emergenza, con la conseguente evacuazione dell'edificio e l'interruzione dell'attività giudiziaria. I controlli dei carabinieri però hanno escluso la presenza di esplosivo nell'edificio.

Infine, ad Agrigento, 4 borse abbandonate in piazza Stazione e sulla ringhiera che dà su via Acrone hanno fatto scattare il panico. Il metal detector avvicinato alle borse ha dato segnale d'allarme. Ma quando sono state fatte brillare dagli artificieri di Palermo ci si è resi conto che contenevano sol vestiti.

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