Mali, assalto a base dell’ONU a Kidal: almeno tre morti. Ultime notizie

Arrestate due persone, secondo le autorità maliane hanno aiutato i terroristi del Radisson Blu Hotel

10.50 - Sarebbero almeno tre le persone rimaste uccise nell’assalto di stamattina a Kidal. Lo riferiscono le Nazioni Unite, secondo le quali le vittime sarebbero due dipendenti e un civile. I feriti, tutti in gravi condizioni, sarebbero almeno 4.

28 novembre 2015 - A pochi giorni dall’attentato costato la vita a 20 persone nel Radisson Blu Hotel di Bamako, intorno alle 4 di oggi un gruppo di uomini armati ha preso d’assalto una base dei caschi blu dell'Onu a Kidal, nel nord del Mali, provocando un numero non ancora precisato di feriti.

A darne conferma è stato Olivier Salgado, portavoce della United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali (MINUSMA), che ha parlato di assalto armato in piena regola, con almeno quattro o cinque razzi lanciati all’interno della base. Al momento non sono stati diffusi maggiori dettagli.

Mali: attacco a Bamako, arrestate due persone

venerdì 27 novembre 2015, ore 10:35 - Le autorità maliane hanno annunciato ieri sera di avere arrestato due persone sospettate di aver fatto parte (ma non è chiaro se direttamente o come fiancheggiatori) del tragico attentato al Radisson Blu Hotel di Bamako, capitale del Mali.

L'attacco, che uccise in totale 20 persone, è stato rivendicato da tre distinti gruppi fondamentalisti islamici, al Qaeda nel Maghreb ISlamico (AQMI), al Mourabitoun e Massina Liberation Front (MLF).

12:32 - Il network panarabo Al-Jazeera sostiene che le forze di sicurezza del Mali stiano dando la caccia a tre uomini sospettati di essere coinvolti nell'attacco al Radisson Blu Hotel, avvenuto ieri a Bamako. Questa mattina intanto il presidente maliano ha fornito quelle che sono le cifre definitive della drammatica giornata di ieri: sono 19 le vittime morte nell'attacco terroristico a cui si aggiungono due assalitori che sono stati uccisi. I feriti sono sette.

Oltre al cittadino belga, il primo ad essere riconosciuto tra i caduti, secondo quanto reso noto la portavoce del ministero russo degli Esteri Maria Zakharova tra le vittime ci sarebbero anche diversi cittadini russi e tre cittadini cinesi dirigenti della China Railway Construction Corp. Tra le vittime anche un cittadino israeliano e Anita Ashok Datar, americana 41enne di origine indiana.

Sabato 21 novembre 2015, ore 09:14 - La strage di ieri a Bamako conta alla fine ben 21 morti accertati (numeri ufficiali) e un numero imprecisato di feriti. Nella notte il Presidente del Mali Ibrahim Boubacar Keita ha dichiarato un lutto di tre giorni in tutto il Paese, congratulandosi con le forze di sicurezza che sono riuscite a portare in salvo oltre 150 persone durante l'attacco. E' stato accertato che almeno due degli assaltatori sono rimasti uccisi nello scontro a fuoco, continuato per ore anche successivamente aver dichiarato "concluso" il blitz.

Questo elemento non è di poco conto: dopo la fine ufficiale del blitz della sicurezza infatti, con la hall piena di giornalisti e operatori intenti nella conta dei cadaveri e nei primi rilievi, colpi di fucile automatico hanno falciato nuovamente l'aria, costringendo tutti a gettarsi a terra e scatenando nuovi momenti di panico. Successivamente i terroristi hanno ingaggiato un durissimo scontro a fuoco con la sicurezza maliana ai piani alti dell'hotel mentre notizie frammentarie si succedevano in merito alla morte, o presunta tale, di questo o quell'assalitore. L'attacco è stato rivendicato da un gruppo jihadista legato ad Al-Qaeda (anzi, è stato rivendicato in forma congiunta) guidato da un algerino che si sperava fosse morto in un bombardamento a gennaio.

Sui numeri c'è ancora molta contraddittorietà: ufficialmente sono 21 persone ma secondo una fonte delle Nazioni Unite sarebbero stati rinvenuti 27 corpi, 12 al piano terra e 15 al secondo piano. Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon si è detto "addolorato" e così anche il Presidente americano Barack Obama, che ha garantito l'impiego di forze americane durante le drammatiche ore dell'attacco.

18:14 - Il giornalista François Rihouay parlando con la BBC ha confermato le notizie circa lo scontro a fuoco in atto tra le forze di sicurezza e alcuni terroristi asserragliati nell'albergo.

L'azione sembrerebbe essere stata improvvisa, tanto che anche il giornalista ha dovuto trovare riparo dai proiettili. Secondo quanto dichiarato dal portavoce del ministero Amadou Sangho e riportato da Le Monde i terroristi avrebbero con loro ancora alcuni ostaggi e sarebbero "rintanati" ai piani superiori.

Le persone presenti nell'albergo al momento dell'attacco, scrive Mali Actu, sono di 14 nazionalità diverse.

17:47 - Poco prima che venisse ufficialmente dichiarato concluso l'attacco al Radisson Blu Hotel di Bamako, Mali, alcuni giornalisti presenti nella hall dell'albergo hanno assistito all'evacuazione di alcuni ostaggi da parte delle forze di sicurezza maliane e francesi.

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L'operazione si è conclusa ufficialmente alle 17:27. I caschi blu delle Nazioni Unite contano, secondo le agenzie stampa, almeno 27 morti mentre 2 degli attaccanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza, ma ufficialmente la conta dei morti è ferma a 10 persone, una sola delle quali identificata dalle autorità belga come un cittadino del Belgio.

Non è chiaro se ci siano stati altri uomini in azione tra i terroristi, le autorità maliane affermano di essere alla ricerca di eventuali altri islamisti presenti nel commando. Secondo quanto dichiarato poco fa dal ministro della sicurezza maliano in questi minuti sarebbe in corso uno scontro a fuoco ai piani alti dell'edificio.

17:17 - Sembra confermata la versione fornita da un rappresentante delle Nazioni Unite, che ha riferito alla stampa dei dati forniti dai peacekeeper ONU intervenuti per mettere in sicurezza gli ostaggi del Radisson Blu Hotel: sarebbero 27 i morti sin qui accertati, ma le autorità sono ancora in cerca sia dei terroristi sopravvissuti che di altri eventuali ostaggi (vivi o morti). Il bilancio potrebbe quindi aggravarsi ulteriormente.

17:01 - E' finito l'assalto al Radisson Blu Hotel di Bamako, in Mali. Secondo una fonte della sicurezza interna all'interno della struttura ci sarebbero i corpi di due terroristi uccisi dalle forze speciali, mentre l'AFP per prima e tutte le altre agenzie stampa poi parlano di 18 corpi di persone (se siano clienti o dipendenti dell'hotel o della sicurezza è ancora da chiarire) che giacciono esanimi. Una fonte anonima (peacekeeper delle Nazioni Unite) avrebbe rivelato alla Reuters di aver contato 27 corpi, ma l'informazione non è in alcun modo confermabile. Le ricerche sono ancora in corso.

Salif Traore, ministro della sicurezza, ha detto alla stampa che le operazioni ora si stanno concentrando su eventuali altri terroristi: le forze di sicurezza stanno cercando di rintracciare eventuali assalitori ancora presenti.

16:52 - Con un tweet la presidenza del Mali ringrazia la collaborazione tra forze di sicurezza, interne e straniere, nell'affrontare le scorse drammatiche ore a Bamako.

Questo tweet pone in un certo senso la parola "fine" alle operazioni, anche se il numero dei morti (probabilmente almeno 18 persone), degli assaltatori e la loro sorte resta ancora un piccolo mistero. L'assalto è cominciato questa mattina alle ore 6:30. Secondo alcune fonti della sicurezza, sul posto, in questo momento 5 terroristi sarebbero asserragliati ancora al terzo piano dell'edificio.

16:49 - Le autorità maliane confermano che all'interno del Radisson Blu Hotel non ci sono più ostaggi, mentre quelle belga annunciano l'identità di un cittadino del Belgio morto nell'attacco: si tratta di Geoffrey Dieudonné.

Non c'è ancora conferma del numero delle vittime, che ufficialmente è ancora fermo a 3 (ma fonti diverse parlano di 15-18 cadaveri).

16:42 - L'AFP riporta che sarebbero stati trovati 18 corpi di persone uccise nel corso dell'attacco islamista al Radisson Blu Hotel di Bamako. Le autorità maliane ancora non confermano le cifre, che tuttavia vengono riprese anche da altre testate.

L'AFP cita una fonte della sicurezza straniera che avrebbe anche detto che non ci sono più ostaggi all'interno dell'hotel.

16:12 - Secondo quanto riporta Al-Jazeera, che conferma così la notizia data dalla Reuters, il gruppo jihadista Al Mourabitoune, legato ad Al-Qaeda, ha rivendicato su Twitter la paternità dell'azione terroristica a Bamako.

Il gruppo, legato ai quaedisti, opera in nord Africa. Si tratta di un gruppo Salafita noto alle cronache dal 2013 e guidato dall'algerino Mokhtar Belmokhtar, ex capo di Al-Qaeda nel Maghreb islamico. Il gruppo è molto attivo in Mali, nella regione di Gao.

Stando al quotidiano online Al-Akhbar l'operazione è stata portata a termine grazie ad una collaborazione tra Al-Mourabitoune e Al-Qaeda: i gruppi jihadisti avrebbero chiesto lo stop alle operazioni militari nel nord del Mali e il rilascio di tutti i detenuti islamisti nelle prigioni maliane.

France24 riporta che le vittime sarebbero 15, ma ufficialmente la cifra resta sempre la stessa: 3 morti stranieri accertati.

16:00 - Secondo un testimone oculare che si trova a 100m dall'hotel, raggiunto al telefono da Le Parisien, in una strada adiacente al Radisson è stata trovato un veicolo 4X4 pieno di armi. Due cittadini tedeschi sono riusciti a lasciare l'hotel e quattro belgi erano presenti al momento dell'inizio dell'assalto, ma non è stato chiarito se siano o meno tra gli ostaggi in questo momento. Almeno sei cittadini americani sono stati fatti evacuare dalla struttura e così anche due marocchini.

Uno di loro ha raccontato di essersi chiuso nell'armadio non appena sentiti i primi spari e di essere stato tratto in salvo dalla Polizia durante uno dei due blitz.

Secondo la Reuters l'attacco è stato rivendicato su Twitter da un gruppo che dichiara di essere Al Qaeda ma non possiamo ancora confermare questa notizia.

15:48 - Le forze speciali francesi GIGN si trovano in questo momento di fronte al Radisson Hotel.

15:44 - Secondo la Farnesina non ci sarebbero cittadini italiani presenti al Radisson Hotel di Bamako, in Mali.

15:38 - Secondo quanto annunciato dal ministro della Sicurezza del Mali tre degli uomini armati che da questa mattina assaltano il Radisson Hotel di Bamako sono stati uccisi dalle forze speciali durante l'azione militare per liberare gli ostaggi e l'hotel.

Tuttavia, riferiscono fonti locali, si continuano a sentire spari di fucili automatici provenire dall'interno dell'edificio, segno che le autorità ancora non hanno ben chiaro il numero esatto dei terroristi asserragliati al Radisson (avevano confermato essere solo due uomini appena poche ore fa ma la notizia si smentisce da sola con la dichiarazione del ministro sul numero di terroristi uccisi fino a questo momento).

Il Pentagono ha confermato l'impiego di uomini "solo per le operazioni di messa in sicurezza degli ostaggi" ed ha annunciato l'invio di forze speciali di stanza in Burkina Faso. 7 funzionari algerini (diplomatici e dei servizi segreti) sono stati tratti in salvo pochi minuti fa.

14:45 - Secondo le autorità maliane ci sarebbero ancora 125 ospiti e 13 membri dello staff all'interno del Radisson Hotel di Bamako, tenuti sotto scacco da due uomini armati di fucili d'assalto.

Le forze speciali stanno ispezionando stanza per stanza, piano per piano, l'intero edificio e si sentirebbero, dall'esterno, spari sporadici. Non è chiaro quindi se ci sono altre vittime (3 quelle confermate) né il numero degli assalitori (inizialmente 10, ora si sostiene siano soltanto 2).

I feriti vengono portati fuori dall'edificio.

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Gli assalitori avrebbero il controllo di tutto il settimo piano dell'edificio. Secondo la CNN le forze speciali dell'ONU starebbero prestando assistenza ai feriti al di fuori dell'hotel.

14:21 - Secondo il Ministero della Sicurezza del Mali gli assalitori erano già presenti nella struttura quando un veicolo con targa diplomatica si è avvicinato al Radisson Hotel: erano quindi presenti nell'edificio prima che tale auto arrivasse. Si tratta di due uomini armati, numero confermato dalle autorità maliane.

Questo dettaglio smentirebbe la versione, fornita nei primi minuti, che parlava di un commando giunto sul posto proprio sul SUV con targa diplomatica.

Se questa versione fosse confermata le similitudini con l'attentato al Westgate di Nairobi del 2013 sarebbero numerose: gli assalitori sono entrati nei sotterranei e da qui si sono fatti strada all'interno dell'edificio fino al settimo piano, dove si troverebbero in questo momento asserragliati con alcuni ostaggi.

"Si sentono degli spari ogni tanto" ha dichiarato un membro della sicurezza nazionale alla stampa. Come a Nairobi, anche in questo caso gli ostaggi sono stati rilasciati in base alla loro conoscenza del Corano. Di seguito le immagini girate dalla TV del Mali che ritraggono la messa in sicurezza di alcuni ostaggi.

14:07 - Intervenendo alla Tv il Ministro dell'Interno del Mali Salif Traore ha assicurato che nessuno dei terroristi asserragliati nel Radisson Hotel è in grado di fuggire: le forze di sicurezza hanno tutte le vie di fuga sotto controllo e un contingente armato di teste di cuoio è all'interno dell'edificio, controllando stanza per stanza l'effettiva presenza di assaltatori armati.

Il governo di Parigi non ha invece confermato la nazionalità del presunto francese tra i tre morti.

13:47 - In questo momento è in corso un secondo attacco all'interno dell'hotel: gli assalitori sarebbero asserragliati al 7 piano con gli ostaggi. Forze speciali americane e francesi sarebbero entrati nell'edificio, scrive Le Parisien.

Le foto sono state scattate da Moussa Kondo, giornalista maliano presente sul posto, che riferisce anche quanto detto dalle forze speciali: i terroristi non conoscerebbero bene la struttura alberghiera e per questo sarebbe stato facile, per alcuni ostaggi, mettersi in salvo. Il portavoce della sicurezza maliana ha confermato che si tratterebbe di "massimo 4 assalitori" membri del commando, numeri che ridimensionano non poco quelli dati all'inizio (si parlava di 10-12 uomini). Un testimone oculare, che si trovava nella sua stanza d'albergo quando è iniziato l'assalto, ha descritto uno degli assalitori come "un uomo dalla barba corta, in jeans e senza segni particolari nell'abbigliamento".

13:40 - Secondo quanto riporta la Reuters citando Sékouba 'Bambino' Diabate, un artista guineano che è stato in ostaggio nel Radisson Hotel di Bamako gli assalitori parlavano in inglese. Non è tuttavia chiaro di quanti assalitori si tratti: inizialmente si pensava ad un commando di 10 persone, divenute poi 12 e infine decimate a solo 4 uomini.

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13:24 - Il colonnello Salif Traoré, a capo delle forze speciali maliane, ha dichiarato a France-Presse che "le nostre forze speciali hanno liberato una trentina di ostaggi, gli altri sono stati in grado di fuggire da soli".

La gendarmeria nazionale francese ha confermato l'invio di un contingente da Parigi per dare manforte alle forze speciali maliane.

13:13 - Pochi minuti fa il Presidente francese Hollande è intervenuto su quanto sta avvenendo in queste ore a Bamako:

"Dobbiamo dimostrare la nostra solidarietà al Mali: la Francia assicurerà la presenza dei suoi mezzi in loco per ottenere la liberazione degli ostaggi. [...] Chiedo a tutti i nostri cittadini presenti in paesi 'notoriamente sensibili' a prendere tutte le precauzioni del caso"

Air France fa sapere che tutto il personale di stanza a Bamako si trova fuori pericolo.

13:05 - Secondo le forze di sicurezza maliane che hanno effettuato il blitz gli 80 ostaggi liberati sono stati messi in salvo proprio grazie al loro intervento.

12:55 - Secondo una fonte locale citata da Jeune Afrique non si tratta di 10-12 assalitori ma di appena 2-4 sequestratori. Secondo la stessa fonte gli aggressori sarebbero partiti dal seminterrato dell'hotel per poi salire ai piani superiori, esattamente come successe al Westgate di Nairobi.

Secondo molti il Radisson era un "obiettivo ovvio" proprio perchè ospita cittadini stranieri e, in generale, benestanti; ancora nessuno ha rivendicato l'azione terroristica. Secondo fonti francesi 40 gendarmi della GIGN francese sono stati inviati sul posto dalle autorità di Parigi. La televisione maliana parla di 80 ostaggi rilasciati. Il governo di Nuova Delhi ha fatto sapere che 20 cittadini indiani sono ospiti dell'hotel.

Le autorità francesi hanno messo a disposizione un numero d'emergenza.

12:45 - Il blitz delle forze speciali è ancora in corso: sarebbero entrate nel Radisson Hotel. Secondo le agenzie stampa potrebbe concludersi presto.

Nel frattempo l'agenzia cinese Xinhua ha contattato un cittadino cinese all'interno dell'albergo, che con il suo cellulare ha potuto riportare una breve testimonianza di quanto sta succedendo. L'uomo, identificato solo con il nome Chen, ha detto di aver sentito "diversi colpi" alle 6:30 di questa mattina (ora locale) e "sparatorie". Qui ci sono anche alcune fotografie.

"Si è diffuso un forte odore di fumo nelle camere, internet non funzionava e la reception non rispondeva alle telefonate."

Secondo AFP due collaboratori del politico francese Pascal Terrasse, Segretario Generale del Assembée parlamentare della Francofonia, sono in albergo ma Terrasse non ha voluto confermare in alcun modo queste informazioni, scrivendo su Twitter di voler parlare solo al termine delle operazioni delle forze speciali.

Secondo l'agenzia di stampa turca Anadolu 5 dipendenti delle Turkish Airlines tenuti in ostaggio al Radisson sono stati rilasciati

12:33 - Air France ha fatto sapere di aver cancellato un volo per Bamako, previsto per questa sera da Parigi. Un giornalista del Mali contattato da Jeune Afrique ha invece dato la notizia che almeno due membri delle forze speciali sarebbero stati portati via perchè feriti nel corso dell'attacco, che continua ancora in questi minuti.

12:25 - Per Wassim Nasr, esperto di movimenti jihadisti intervistato da Sky News, l'azione di questa mattina è molto simile a quelle che hanno portato a termine i terroristi somali Al-Shebaab al Westgate di Nairobi. In particolare la scelta di liberare alcuni ostaggi dopo aver fatto loro recitare versetti del Corano è identica a quella operata nell'attacco del 2013 al Westgate.

Secondo China Central Television (CCTV) sarebbero una decina i cittadini cinesi all'interno dell'hotel.

12:18 - Alcuni cittadini cinesi hanno ripreso queste immagini da dentro il Radisson Hotel, immagini che mostrano l'esterno della struttura.

Secondo Jeune Afrique ci sarebbero altri morti. Alcuni testimoni che sono riusciti a scappare hanno riferito a France 24 di aver visto cadaveri nella hall: "E' orribile".

12:15 - L'hotel Radisson di Bamako è considerato "il più sicuro" di tutto il Mali. Secondo una fonte delle Nazioni Unite citata da Jeune Afrique tre membri dello staff ONU a Bamako erano in hotel, ma sono riusciti a mettersi in salvo.

L'attacco coordinato delle Forze Speciali è ancora in corso e nessuno ha rivendicato ufficialmente l'azione terroristica armata, nonostante quasi tutti citino gruppi islamisti vicini ad Al-Qaeda. I morti confermati sono 3.

11:55 - Secondo quanto riporta Al-Jazeera 20 ostaggi sarebbero riusciti a mettersi in salvo (non si capisce ancora se sono stati rilasciati o se siano fuggiti) mentre sarebbero circa 40 i feriti. Tra i morti ci sarebbero 2 malesi e un cittadino francese. La notizia è stata confermata da una fonte ONU alla CNN americana.

11:45 - Almeno tre ostaggi sarebbero morti, riferiscono fonti sul posto. 15 sarebbero invece stati liberati. Il blitz è in corso.

11:40 - Il 7 marzo scorso un attacco simile a quello in corso al Radisson Hotel era stato portato a segno al bar La Terrasse di Bamako da parte di un gruppo terrorista chiamato Al-Mourabitoune e guidato dal jihadista Mokhtar Belmokhtar. In quell'occasione tre maliani, un francese e un belga persero la vita e ci furono otto feriti.

Secondo France 24 in questi minuti le forze di sicurezza avrebbero lanciato una controffensiva cercando di fare irruzione nell'hotel.

11:25 - Secondo quanto riporta il network panarabo Al-Jazeera l'uomo d'affari nigeriano Aliko Dangote, l'uomo più ricco d'Africa, si troverebbe nell'albergo, notizia smentita da Bloomberg. La Turkish Airlines fa invece sapere di avere sei dipendenti alloggiati al Radisson Hotel. Secondo i media di Stato ci sarebbero 7 cittadini cinesi tra gli ostaggi.

Il presidente maliano è tornato a Bamako.

11:15 - Secondo quanto riporta la Reuters 7 ostaggi, tra cui due donne, sarebbero stati liberati: sempre stando a quanto riporta l'agenzia stampa avrebbero dovuto superare un test recitando alcuni versetti del Corano. Il capo della polizia maliana, citato da Mali Malikahere, ha affermato che a fare irruzione nella struttura, questa mattina, sono stati 10 uomini armati.

11:10 - Secondo quanto scrive AFP, citando la testimonianza di un fotografo sul posto, alcuni soldati francesi di stanza in Mali sarebbero arrivati in soccorso dei colleghi maliani delle forze di sicurezza MINUSMA. Secondo quanto riporta Le Monde le forze francesi in Mali sono attive nell'operazione "Barchan" e si trovano a Gao, nel nord-est del Mali. Si tratta di circa un migliaio di uomini.

Sempre secondo il quotidiano francese ci sarebbero cittadini francesi ed algerini nell'hotel, ma le notizie non sono confermabili e vanno date con la massima cautela per tutelare l'incolumità degli ostaggi, il cui numero è confermato essere 170 persone.

Il ministro della cultura del Mali, Rama N'Diaye, si è appellata al senso di responsabilità dei media, che devono evitare di creare il panico riportando informazioni non confermate.

11:00 - Stando a quanto riferisce il corrispondente di France 24 Serge Daniel gli assalitori, una volta entrati nella struttura del Radisson, si sarebbero immediatamente diretti ai piani occupati da cittadini stranieri ed espatriati. Secondo altre testimonianze contattate localmente da Blogo nella struttura alloggiavano anche molti rappresentanti di diverse organizzazioni internazionali.

Intanto il numero delle vittime sarebbe salito a 5 persone.

10:53 - Secondo quanto riporta Le Parisien lunedì scorso Iyad Ag Ghali, a capo del gruppo jihadista Ansar Dine, con un messaggio audio aveva criticato aspramente l'accordo di pace firmato la scorsa primavera in Mali tra le forze armate e i gruppi ribelli islamisti del nord del paese, chiamando a raccolta i musulmani esortandoli ad attaccare e continuare "la lotta" contro la Francia (al Radisson Hotel è prassi soggiornino uomini d'affari francesi e il personale di Air France). Al momento però l'azione non è stata rivendicata da alcun gruppo.

La compagnia di bandiera francese informa di stare monitorando la situazione, ma non ha ancora rilasciato informazioni in merito alla presenza di personale Air France all'interno dell'albergo. In questo momento la struttura è completamente circondata da un cordone di polizia e dal settimo piano continuano a sentirsi spari.

10:45 - E' stata istituita un'unità di crisi per gestire la situazione e le informazioni dall'interno del Radisson Hotel di Bamako da parte delle autorità maliane. Il primo ministro Modibo Keita e il ministro della sicurezza Salif Traoré monitorano la situazione dal palazzo del governo di Bamako mentre il presidente Ibrahim Boubacar Keita si trova attualmente a N'Djamena, in Ciad, per un vertice G5 dei paesi del Sahel.

Anche le autorità straniere, in particolari francesi, seguono minuto per minuto l'evolversi della situazione mentre tutte le ambasciate straniere a Bamako consigliano ai propri concittadini di non scendere in strada, non effettuare spostamenti, mettersi al sicuro ed avvisare i corpi diplomatici della loro situazione.

10:40 - Secondo alcune informazioni provenienti dalle forze di sicurezza maliane accorse davanti al Radisson Hotel di Bamako sarebbero 10 gli uomini armati all'interno della struttura, dalla quale si continuano a sentire spari e urla.

10:30 - Secondo quanto riferisce Sky News in questi minuti gli assalitori si trovano al settimo piano dell'hotel ed urlerebbero "Allahu akhbar" sparando all'impazzata.

Anche in questo momento si continuano ad udire spari di fucile automatico ed urla.

10:25 - Secondo un comunicato del gruppo alberghiero Radisson ci sarebbero in totale 170 persone sequestrate: 140 tra i clienti mentre altri 30 membri del personale. Secondo il gruppo alberghiero l'hotel era pieno per il 90% della sua capacità.

10:20 - Secondo informazioni pubblicate da Le Parisien 170 ostaggi sarebbero in questi minuti nelle mani di due assalitori armati di fucili d'assalto al Radisson Blu Hotel di Bamako. La struttura è utilizzata da molti cittadini stranieri, turisti e uomini d'affari, e dal personale delle compagnie aeree che servono la città maliana.

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10:12 - Secondo il portale Mali Actu un gruppo di uomini armati sarebbe arrivato questa mattina presto a bordo di un SUV con targa diplomatica e, entrati nell'hotel, si sarebbero messi a sparare provocando vittime tra gli uomini della sicurezza e i dipendenti dell'hotel. La zona è stata transennata e in questo momento la Polizia e la Gendarmeria starebbero ingaggiando uno scontro a fuoco con gli assalitori, definiti "terroristi".

L'ambasciata spagnola si è appellata ai cittadini europei affinchè si mettano al sicuro e non circolino per le strade. Secondo l'AFP i terroristi starebbero sparando nei corridoi dell'hotel.

venerdì 20 novembre 2015, ore 10:00 - Spari con armi automatiche al Radisson Hotel di Bamako, in Mali: secondo alcune fonti della sicurezza un gruppo di jihadisti (il numero non è ancora stato dato per certo) si sarebbe introdotto nella struttura alberghiera della capitale maliana, sparando colpi di fucile automatico.

L'attacco è in corso in questi minuti. Ci sarebbero alcuni ostaggi e tre morti. La struttura conta 190 stanze.

Secondo alcune fonti locali contattate da Blogo sarebbe in corso un fuoco incrociato al settimo piano dell'hotel. La notizia è stata confermata su Twitter anche dall'ambasciata americana in Mali, che sta appellandosi ai cittadini americani affinchè si mettano in contatto con le autorità statunitensi. La sparatoria è cominciata "molto presto, questa mattina" scrive la Reuters citando una fonte della sicurezza dell'hotel.

Secondo una prima ricostruzione gli assalitori avrebbero ucciso gli uomini della sicurezza dell'albergo per poi salire velocemente ai piani superiori.

(in aggiornamento)

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