Turchia, ucciso il presidente degli avvocati curdi Tahir Elci: proteste a Istanbul

17.10 - A poche ore dall’esecuzione di Tahir Elci, i cittadini turchi sono scesi in piazza ad Istanbul per un corteo di solidarietà, ma la calma è durata poco. La polizia turca è intervenuta armata di cannoni ad acqua e gas lacrimogeno e ha disperso i circa duemila manifestanti

Tahir Elci, presidente dell’associazione degli avvocati di Diyarbakir, a sud-est della Turchia, è stato ucciso questa mattina a colpi di pistola mentre stava tenendo una conferenza stampa insieme a circa 40 attivisti nei pressi della moschea nel distretto Sur della città.

Uomini armati non ancora identificati hanno aperto il fuoco e ucciso Elci e un poliziotto con diversi colpi di pistola, ferendo anche tre agenti di polizia e alcuni giornalisti che stavano assistendo alle dichiarazioni dell’avvocato che, a giorni, sarebbe stato processato dopo l’arresto dello scorso ottobre.

Elci, attivista per i diritti dei Curdi, era finito in manette con l’accusa di propaganda terroristica dopo che in un’intervista alla CNN Turca si era opposto alla posizione del governo di Erdogan nei confronti del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), ritenuto dal Presidente un gruppo terroristico, e lo aveva definito “organizzazione politica armata con grande seguito”.

Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Anadolu, sarebbero stati dei ribelli curdi ad aprire il fuoco, nascosti dietro uno dei minareti della vicina moschea in attesa che Elci finisse di parlare. Il gruppo ha iniziato a sparare subito dopo la fine del comizio.

Una persona, lo ha riferito un testimone all’agenzia Dogan, è corsa verso l’avvocato, uno dei membri fondatori di diverse organizzazioni non governative per i diritti umani, e ha aperto il fuoco prima di darsi alla fuga. La polizia ha risposto al fuoco, ma sembra che gli aggressori siano riusciti a fuggire.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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