Afghanistan, talebani: Attacco ad una moschea. Si rincorrono voci sulla morte del mullah Mansour

To go with 'Afghanistan-unrest-militias' FOCUS by Anuj Chopra  In this photograph taken on October 18, 2015, anti-Taliban armed Afghan fighters walk along the road during a patrol against Taliban insurgents at Jamshedi, on the outskirts of northern Faryab province. Riding on horseback and motorcycles, commander Naeem's fighters patrolled a fog-enveloped Taliban infiltration route in northern Afghanistan, as the government pushes to expand anti-insurgent militias exacerbating instability across a patchwork of fiefdoms. AFP PHOTO / Wakil Kohsar / AFP / WAKIL KOHSAR        (Photo credit should read WAKIL KOHSAR/AFP/Getty Images)

Sarebbero almeno 17 le persone rimaste uccise questa mattina in una moschea, nella provincia di Maindan Wardak, nell'Afghanistan centro orientale. A riferirlo sono fonti da Kabul. Tutte le vittime sono civili. Dalle prime ricostruzioni pare che sia stato messo in atto un attacco armato. Tuttavia, non è esclusa la deflagrazione di un ordigno.

Intanto, si rincorrono voci e smentite sulla sorte del mullah Mansour, successore del mullah Omar. Nei giorni scorsi, il capo dei talebani sarebbe rimasto ferito durante uno scontro tra esponenti del suo stesso gruppo, nei pressi di Quetta, in Pakistan. A tale riguardo, l'emittente pakistana "92 News" cita due ex comandanti, secondo i quali il leader sarebbe deceduto a causa di gravi ferite. Dello stesso avviso è l'agenzia Xinhua. Ma un portavoce del movimento, mullah Yousef Ahmadi, avrebbe invece smentito la notizia.

Ricordiamo che dopo la morte del Mullah Mohammad Omar, i talebani si sono divisi in due fazioni. Quella capeggiata da Akhtar Mansour, ufficialmente succeduto allo storico leader, e quella di Fidai Mahaz (il fronte del sacrificio).

Intorno a quest'ultima branca del movimento ruotano ex capi militari, esponenti della famiglia del Mullah Omar e fazioni di ribelli. Alla guida di Fidai Mahaz c'è il Mullah Najibullah, che si oppone, "senza se e senza ma", al processo di pace con il governo di Kabul. Inoltre, Najibullah sostiene che Omar non sia morto per cause naturali. Secondo gli "scissionisti", infatti, sarebbe stato ucciso proprio dal suo successore, il mullah Mansour.

In ogni caso, nonostante le divisioni, i talebani costituiscono ancora una minaccia per il governo di Ashraf Ghani. E per questo motivo il presidente Obama, il mese scorso, ha dovuto confermare il prolungamento della missione Usa in Afghanistan.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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