Giappone: il mistero dei vascelli fantasma con a bordo gli scheletri

Ne sono stati ritrovati, finora, quattordici. Si pensa che possano arrivare dalla Corea del Nord.

14 navi fantasma, in legno, con a bordo degli scheletri. Una storia misteriosa sulla quale ancora gli inquirenti non hanno fatto chiarezza. Il tutto sta avvenendo in Giappone, dove la guardia costiera del nord-ovest del Giappone, negli ultimi due mesi, sta continuando ad avvistare e recuperare queste imbarcazioni.

Non si sa a chi appartengano i resti umani trovati a bordo delle navi e quali possano essere le cause del decesso. Si conosce finora solo il numero di scheletri rinvenuti: una ventina. Le imbarcazioni vengono avvistate alla deriva, mentre vengono sospinti vicini alle coste giapponese dalle onde.

"A bordo di alcune navi abbiamo trovato documenti in alfabeto Hangul", ha fatto sapere il portavoce della Guardia Costiera giapponese, Yoshiaki Hiroto. Si tratta dell'alfabeto coreano, che compare anche su alcune scritte che si vedono sopra i vascelli. Una, in particolare, aiuta a chiarire il quadro: "Esercito popolare della Corea no. 325".

Per questo si pensa che dietro il mistero ci sia l'altrettanto misterioso regime della Corea del Nord, che - secondo alcuni esperti di materia coreana e asiatica - starebbe spingendo i suoi pescatori a recarsi sempre più al largo, per aumentare la pescosità e quindi la produzione di cibo. È possibile, quindi, che una flotta di pescherecci sia rimasta coinvolta in un incidente.

A confermare il sospetto, il fatto che una di queste navi, all'incirca lunga 12 metri, contenesse reti e attrezzature da pesca. Potrebbero essere state coinvolte un incidente, aver finito il carburante o aver avuto delle avarie. La cosa che però stupisce è che siano addirittura 14 le navi in questione, e che non ci sia nessun sopravvissuto.

Altri ritengono che possa trattarsi di cittadini in fuga dal regime, che hanno scelto la via più sicura per evitare di essere rispediti indietro - visto che il confine con la Cina è strettamente controllata - ma allo stesso tempo più pericolosa.

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