Giubileo: una barca della Misericordia da Lampedusa ad Assisi

Foto Andrea Cova - Barca Assisi

Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro convento di Assisi, racconta come una piccola barca che tra mille fatiche ha trasportato una decina di migranti nordafricani in fuga da violenza, fame e miserie, sia ora adagiata ad Assisi, davanti alla Basilica di San Francesco e fa da sfondo al presepe realizzato per Natale dalla comunità francescana. Dentro ci sono ancora alcuni salvagente e delle bottiglie di plastica, al centro la Sacra Famiglia, simbolo del Natale.

Ma quella barca non si fermerà in questo anno del Giubileo appena cominciato. Padre Enzo Fortunato, infatti, scrive:

"Quella barca – salutata da Papa Francesco in collegamento video da Roma - continuerà a viaggiare, ad attraversare tutto questo Giubileo della Misericordia, per andare incontro a tutti i fratelli, senza paura delle onde, che si vogliono spesso artificialmente innalzare. Nella terra di Francesco d'Assisi non c'è spazio per il rifiuto, per le porte chiuse, per i muri che separano. Qui, in questa terra, Francesco abbracciò e baciò i lebbrosi - i reietti, gli emarginati, gli esclusi di quel tempo - si convertì e cambiò la sua storia e, insieme, quella di noi tutti"

La barca, continua il sacerdote, ricorda che è ora di riprendere la navigazione verso un mondo più giusto, un mondo migliore per tutti e più misericordioso. Poi parla del Giubileo indetto da Papa Francesco:

"Il Giubileo non sarà una passeggiata ma un impegno che dovrà sradicare dai nostri cuori egoismi e paure, per essere seminatori di speranza e di solidarietà. Tutti dovremmo, dinnanzi ai presepi, rivolgerci a Gesù dicendo: 'Anche io ho dato una mano perché Tu sia un segno di speranza'"

Foto © Andrea Cova

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