Salva Banche, pensionato suicida. La moglie: "non posso divulgare la lettera"

Un 68enne di Civitavecchia aveva perso tutti i risparmi depositati alla Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio

La moglie di Luigino D'Angelo ha rilasciato una breve intervista a 'La Repubblica', nella quale ha spiegato per quale motivo non ha ancora diffuso la lettera d'addio lasciata dal marito nel computer di casa. A consigliarle cautela sono stati carabinieri, gli stessi che hanno trovato la lettera del marito nei file del computer: "Non posso dare interviste, né divulgare la lettera di mio marito. Ho paura della contro denuncia di Banca Etruria. In commissariato mi hanno consigliato cautela. La lettera era nel computer di mio marito, l'hanno trovata loro. Ma non è firmata e la banca potrebbe dire che l'ho scritta io che non so neanche come si accende il computer!"

Nella lettera è riportato per filo e per segno "il calvario" di suo marito: "Un diario puntuale delle ultime settimane e giorni. Con chi ha parlato e quando. Cosa ha chiesto e le risposte ricevute. In più il nome del direttore di filiale e dell'addetto titoli". All'inizio della sua ultima lettera l'uomo si è scusato con tutti per il gesto che avrebbe poi compiuto, spiegando che a spingerlo non erano i soldi persi, bensì "lo smacco subito".

Il Signor D'Angelo si sentiva colpito nella dignità, sentendosi truffato da persone nelle quali aveva riposto piena fiducia: "Da ultimo gli avevano fatto firmare un altro attestato di rischio, per sollevarsi dalle responsabilità. Lui si era subito pentito e aveva voluto indietro il documento. 'No', gli hanno risposto. È di proprietà della banca". Anche lui aveva ricevuto la lettera nella quale si diceva che l'investimento non era più adeguato al suo profilo: "Sì a giugno e poi anche dopo. E logicamente si era preoccupato. In banca l'avevano tranquillizzato: 'Anche i miei genitori ad Arezzo hanno questi bond'".

Salva Banche, pensionato suicida: aveva perso i risparmi di una vita

Un pensionato di 68 anni, residente a Civitavecchia, si è impiccato dopo aver perso i risparmi accumulati in una vita di lavoro a causa del fallimento della sua banca, la Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio. L’istituto di credito è uno dei quattro interessati dal recente decreto Salva Banche e il suicidio del pensionato, come dimostrano le prime pagine di quest’oggi e uno status di Matteo Salvini (che parla di “suicidio di stato” urlando con il Caps Lock), sta diventando un caso politico per contestare l’operato del Governo Renzi.

L’uomo ha deciso di farla finita impiccandosi a una scala della sua villetta e ha lasciato un biglietto, trovato dalla moglie accanto al suo cadavere, per spiegare le motivazioni del suo ultimo gesto.

La tragedia si è consumata lo scorso 28 novembre, ma la notizia si è diffusa solamente ieri. Di questo dramma familiare si sono interessate anche le associazioni di consumatori come Adusbef e Federconsumatori che, riferendo del caso del pensionato, ha parlato di “esproprio criminale del risparmio anticipato del bail-in”.

Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e hanno chiesto alla Procura di Civitavecchia di aprire un’indagine per verificare se il decreto sulla risoluzione delle quattro banche sia o no “compatibile con le norme penali e con la Costituzione”.

L’uomo – secondo quanto riferito dalla stampa locale – avrebbe perso 100mila euro investiti in obbligazioni subordinate della banca con sede ad Arezzo. Anche nel pc del pensionato sarebbe stata trovata una lettera nella quale vengono spiegate le ragioni del suo gesto: si tratterebbe di un forte atto d’accusa contro l’istituto per l’alto rischio degli investimenti consigliati.

Su Facebook non ha tardato ad arrivare il commento di Matteo Salvini su questo caso di cronaca che, come tanti altri, viene utilizzato per questioni di opportunità politica da chi gestisce gli account del leader leghista:

Pensionato suicida a Civitavecchia perché, per colpa di Banca Etruria e di un governo assente, aveva perso i risparmi di una vita. Un suicidio di Stato. Domani alle 15.30 sarò ad Arezzo (corso Italia 179) per incontrare i risparmiatori fregati da Banca Etruria, dall'Europa e dal governo.

Pensionato suicida a Civitavecchia perché, per colpa di Banca Etruria e di un governo assente, aveva perso i risparmi di...

Posted by Matteo Salvini on Mercoledì 9 dicembre 2015

I correntisti che hanno visto andare in fumo i propri risparmi hanno organizzato alcune manifestazioni, una anche in piazza a Montecitorio. Ieri i titolari di obbligazioni della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio si sono riuniti alla Borsa merci di Arezzo per protestare con lo slogan "Avete salvato le banche, avete inguaiato noi".

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