Salvabanche, pensionato suicida: inchiesta per istigazione al suicidio e truffa

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Aggiornamento 23 dicembre 2015: emergono oggi altri dettagli sull'indagine aperta dalla procura di Civitavecchia. L'inchiesta è su due reati: istigazione al suicidio e truffa. L'inchiesta è al momento senza indagati.

Oggi la Guardia di Finanza ha compiuto una perquisizione nella sede di Civitavecchia di Banca Etruria, presente anche la pm Alessandra D'Amore, titolare dell'inchiesta.

Salvabanche, pensionato suicida: la procura apre un'inchiesta


11 dicembre 2015
La procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo sulla morte del pensionato Luigino D’Angelo, ex-operaio dell’Enel morto suicida dopo aver investito e perso tutti i suoi risparmi in obbligazioni "truffa" sottoscritte nella Banca Etruria dove era correntista da quando era ragazzo.

Il pubblico ministero Alessandra D'Amore, titolare del fascicolo, procede contro ignoti per istigazione al suicidio del pensionato. E' stata già acquisita agli atti la lettera in cui l'anziano ha spiegato le ragioni del suo gesto. Secondo alcune notizie stampa la procura avrebbe anche scoperto sul pc del suicida la documentazione che le lettere inviate alla banca per avere risposte mai arrivate, anche per la restituzione di un lingotto d’oro. Alcune associazioni dei consumatori avevano già depositato esposti a proposito della vicenda di D'Angelo per denunciare l'accaduto e chiedere di accertare le responsabilità al riguardo.

La moglie dell'uomo, in numerose dichiarazioni, ha confermato l'intenzione di "andare avanti" con la giustizia per accertare eventuali responsabilità e perseguire eventuali responsabili, anche indiretti, della morte dell'uomo. La donna avrebbe inotre spiegato di essere ora preoccupata dalla possibilità che la banca possa presentare un’eventuale controdenuncia.

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