In Brunei è vietato celebrare il Natale. La legge del sultano Hassanal Bolkiah

Il Brunei è un piccolo stato asiatico che si trova nell'isola del Borneo, insieme ai ben più grandi stati di Malesia e Indonesia. Poco meno di 6mila metri quadrati di superficie e una popolazione totale che si aggira sui 400mila abitanti.

A capo del Brunei c'è il sultano Hassanal Bolkiah, che ha portato la sua nazione alla ribalta dei media internazionali per una legge che vieta la celebrazione pubblica del Natale. Non è certo la prima volta che in Brunei, cui religione ufficiale è l'islamismo sunnita, il sultanato impone limitazioni agli altri culti religiosi.

Come riporta il Telegraph, il ministro locale degli affari religiosi parla della legge come un modo per "controllare le celebrazioni eccessive e pubbliche del Natale, che potrebbero danneggiare la fede della comunità musulmana".

Secondo la legge locale, già in vigore l'anno scorso ma inasprita nel 2015, i cristiani possono sì celebrare il Natale, ma solo in spazi privati e solo avvertendo le autorità. Le pene vanno fino a 5 anni di carcere e 18mila euro di multa.

Phil Robertson di Human Rights Watch ha commentato che "non ci sono giustificazioni" per un gesto che viola la libertà religiosa. Su Twitter è stato lanciato l'hashtag #MyTreedom, contro la decisione del sultano Hassanal Bolkiah.




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