Gerusalemme, polizia uccide palestinese: aveva provato ad accoltellare un agente

Prosegue l'"intifada dei coltelli" che finora ha provocato la morte di circa 150 persone.

Anche oggi arrivano notizie di sangue da Gerusalemme: un palestinese è stato ucciso dalla polizia israeliana dopo che aveva estratto un coltello tentando di colpire un agente. I militari lo avevano avvicinato perché era sembrato loro sospetto e stavano effettuando dei controlli quando l'uomo ha estratto l'arma ed è stato poi a sua volta ferito a morte. Non è stata ancora riferita l'identità della vittima, mentre i poliziotti stanno bene e non hanno riportato alcun danno.

Finora la cosiddetta "intifada dei coltelli" che va ormai avanti da ottobre, ha provocato la morte di oltre 150 persone, circa 135 palestinesi, una ventina israeliani e tre stranieri, tra i quali uno studente americano. Nella maggior parte dei casi le persone uccise, proprio come la vittima di oggi, avevano provato a colpire qualcuno con un coltello. Ci sono però state anche alcune persone che hanno cercato di speronare passanti o poliziotti con l'auto.

Ieri sono state registrate altre due vittime palestinesi, una a Gaza e l'altra in Cisgiordania, uccise dalle forze di sicurezza israeliane: nel primo caso è morto un giovane di 22 anni, Hani Wahdan, che stava lanciando pietre contro gli agenti dello Stato ebraico, mentre in Cisgiordania è morta una donna di 40 anni, Mahdia Hammad, madre di quattro figli, che aveva provato a lanciarsi con un'auto contro una pattuglia della polizia israeliana.

Proprio a causa dell'ondata di violenze che da ottobre a oggi è andata intensificandosi, quest'anno in Terra Santa non sono arrivati molti pellegrini per la celebrazione del Natale.

Ieri anche Papa Francesco ha invocato la pace tra israeliani e palestinesi, manifestando il desiderio che tra questi popoli sia agevolato il dialogo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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