L'India reclama il diamante "maledetto" della corona d'Inghilterra

The Imperial State Crown, due to be worn by Brtain's Queen Elizabeth II during her traditional speech for the State Opening of Parliament, is passed between members of the royal house during the annual State Opening of Parliament in London, on November 18, 2009. British Prime Minister Gordon Brown unveiled a crackdown on the banking industry Wednesday as part of a voter-friendly agenda designed to boost its chances at elections barely six months away. In a traditional Queen's Speech detailing its final legislative plans before ballots due by June, the government also put boosting growth and jobs as its top priority as Britain emerges from the global slowdown. AFP PHOTO/JOHNNY GREEN/WPA POOL  (Photo credit should read JOHNNY GREEN/AFP/Getty Images)

Koh-i Noor è il diamante più elegante e prezioso della corona inglese. Da secoli luccica sulla testa dei sovrani del Regno Unito, dai tempi della regina Vittoria fino ad oggi. L'ultima a sfoggiarlo è stata Elisabetta II, che quest'anno ha festeggiato il regno più lungo della storia britannica.

Secondo quanto riportato dal settimanale francese Point de vue, la pietra, che vale 170 milioni di euro, è ora al centro degli interessi di Montagne de lumière. Si tratta di un'associazione composta da personalità del mondo dell'imprenditoria, della finanza e della cultura, che ha deciso di reclamare il gioiello presso l'Alta Corte di Lahore. A presentare la petizione, come riporta il Guardian, è stato un avvocato in Pakistan.

L'azione legale conta di far leva sull'Holocaust Act, una norma che rende possibile la restituzione dei beni confiscati ai proprietari legittimi. Ad esempio vale per i beni confiscati dai nazisti durante la Seconda Guerra mondiale.

Il diamante di 105 carati è al centro di una disputa da molti anni, sin dal 1947, anno dell’indipendenza dell’India dalla Gran Bretagna. Ed è proprio dall'India che reclama con maggior vigore la restituzione del Koh-i Noor, anche se non mancano le forzature storiche. A chiedere insistentemente che si faccia giustizia c'è anche Bhumika Singh, star di Bollywood.

Il diamante fu offerto nel 1850 alla regina Vittoria dal Dhulip Sing, ultimo maharadjah dell’Impero sikh. Tuttavia in quegli anni il sovrano aveva solo 11 anni ed era stato appena deposto dai britannici, che si erano impossessati del suo regno. In precedenza, la pietra pare fosse appartenuta a Babur, fondatore dell’Impero Moghol nel 1526, che a sua volta l'avrebbe trafugata al rajah di Gwalior.

Originariamente il diamante era forse una pietra grezza da 787 carati ed è stato scoperto nel XVII secolo nelle miniere di Golkonda in India. Successivamente la pietra sarebbe stata lavorata dallo shah Jahan. Dopo il sacco di Delhi, nel 1739, il gioiello potrebbe essere stato portato in Afghanistan, prima di approdare tra i tesori dei maharadjahs sikhs del Pendjab. Il Koh-i Noor è un diamante che si dice essere "maledetto", che porta sfortuna a chi lo indossa, fatta eccezione per “un dio o una regina”.

Dobbiamo aggiungere però che la capitale dell'Impero sikh, Lahore, non si trova più entro i confini dell'India, ma in Pakistan. Dunque, la faccenda non appare affatto facile da sbrogliare.

Inoltre, il premier inglese, David Cameron, si è già pronunciato sulla vicenda, facendo capire che non c'è margine di trattativa. "Con queste questioni finisce che se si dice di sì a qualcuno poi bisogna dire di sì a tutti. Così c'è il rischio che il British Museum si svuoti", ha dichiarato il leader dei Tories.

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