Torino, in pensione il magistrato Guariniello. Spataro: “E stato un modello da seguire”

Oggi, martedì 29 dicembre 2015, lo storico sostituto procuratore di Torino Raffaele Guariniello va in pensione dopo 48 anni di onorata carriera che l’hanno visto tra i protagonisti di alcune delle più grandi indagini degli ultimi anni, dal caso ThyssenKrupp al maxi processo Eternit che ha visto condannati De Cartier e Schmidheiny, passando per lo scandalo tangenti nella Sanità negli anni ’80 e l’abuso di farmaci nel calcio negli anni ’90 e 2000.

Il procuratore di Torino, Armando Spataro, in questo ultimo giorno di lavoro, ha deciso di rendere omaggio a Guariniello, diffondendo una nota per ricordare quanto sia stato importante il suo contributo nella giustizia italiana:

Avverto la necessità di sottolineare con forza quello che Raffaele ha rappresentato per la giustizia italiana e la sua storia. Ha lavorato da magistrato per circa 48 anni, progressivamente dimostrando che le emergenze criminali nel nostro paese non sono costituite solo da mafia, terrorismo, corruzione e altri gravi reati e che il carcere non è la soluzione per i mail che ci affliggono: il suo impegno a tutela dell’ambiente, nonché della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, quello nell’interesse dei consumatori e a tutela della libertà commerciale hanno determinato un progresso sociale diffuso, giovando a tutti i cittadini italiani. […] La gratitudine che vittime e parenti delle vittime dei reati di cui si occupa costantemente manifestano al collega non è certo casuale.

Con l’occasione Sparato ha annunciato l’intenzione di portare avanti il metodo di lavoro di Guariniello istituendo un pool specializzato che si occuperò esclusivamente di salute e tutela dell’ambiente.

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