Allarme terrorismo a Bruxelles: niente fuochi d'artificio né feste in piazza

Il timore d'attentati ha la meglio: il sindaco ordina lo stop a tutti i festeggiamenti in piazza. Numerosi fermi a Molenbeek, anche legati agli attentati di Parigi.

Niente festeggiamenti di Capodanno a Bruxelles. Quanto meno, niente festa in piazza, fuochi d'artificio per le strade e niente "affollamenti non controllabili". Il tutto per il timore di attentati che ha convinto il sindaco Yvan Mayeur a fare retromarcia: "Meglio non correre rischi", ha detto il primo cittadino alla televisione.

Il tutto segue le valutazioni dell'Unità di crisi, in seguito anche agli arresti di oggi a Molenbeek e altre regioni. Proprio ieri, invece, due persone erano state arrestate a Bruxelles perché sospettate di progettare attentati a San Silvestro in alcuni luoghi simbolo della città. Comprensibile, quindi, il timore di Mayeur.

Anche i due ultimi arrestati - il predicatore Said Souati, 30 anni, e Mohamed Karay, 27 anni, provenienti da Anderlecht - sono sospettati di essere dietro la progettazione di un attentato a Bruxelles per la notte che saluta l'arrivo del nuovo anno.

Secondo la stampa locale, l'obiettivo principale era il commissariato generale, vicino alla Grand Place di Bruxelles. Non ci sono conferme sulla notizia, ma l'allerta è stata alzata da 2 a 3 e resterà tale per tutta la settimana, con i militari di pattuglia per le strade.

Nelle ultime ore, e sempre a Molenbeek, un uomo è stato fermato dall'antiterrorismo. Sarebbe un amico dei fratelli Abedslam, uno morto e l'altro scappato dopo gli attentati di Parigi. La Polizia ha diffuso gli identikit di quattro foreign fighters belgi, partiti nei mesi scorsi per combattere in Siria e poi scomparsi.

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