Pordenone: individuati i bulli dietro il tentato suicidio della ragazzina

La 12enne ha tentato il suicidio dal secondo piano e ha lasciato due lettere: una per i genitori e l'altra per i compagni di scuola: "Adesso sarete contenti".

12enne tenta suicidio a Pordenone

Aggiornamento 15 febbraio - I bulli che, attraverso pesantissime pressioni psicologiche, hanno spinto Chiara (il nome è di fantasia) a un tentato suicidio sarebbero stati individuati, secondo quanto racconta Repubblica. Sarebbe in particolare uno il "capetto" che aveva causato in Chiara il terrore di recarsi a scuola: di un anno più grande, ripetente, la invitava costantemente al suicidio con frasi di questo tenore: "Ti devi uccidere... Dovrei ucciderti io, ma poi passo i guai. Quindi è meglio se ti ammazzi tu!".

Una situazione degenerata e, evidentemente, sottovalutata. Della quale oltre ai riscontri degli interrogatori si sono depositate tracce digitali: da subito la Procura aveva disposto il sequestro di pc, tablet e smartphone dell'adolescente per analizzare i messaggi. Ecco: dalla metà del mese di dicembre, quindi 30 giorni prima del volo dalla finestra, nelle chat di whatsapp le parole usate da Chiara con alcune amiche sono da interpretare, purtroppo col senno di poi, come un indicatore preciso. "Io la faccio finita... Non ce la faccio più". "Smettila". "Dico sul serio, adesso basta, lo faccio... Vedrete". "Se lo fai tu, lo facciamo anche noi". Poi un lapidario "bullismo, bullismo, bullismo".

Quello che si sta cercando di capire, adesso, è da quanto tempo questi episodi andassero avanti e ancor più chi, nella scuola, sapeva che cosa stava succedendo. Perché la sensazione degli inquirenti è che da parte di qualcuno ci sia stato una colpevole sottovalutazione di quello che stava accadendo. (fine aggiornamento)

"Adesso sarete contenti" è quanto ha scritto ai suoi compagni di scuola una ragazzina di 12 anni che stamattina ha tentato il suicidio lanciandosi dalla sua abitazione che si trova al secondo piano. Ora è ferita gravemente ed è ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Pordenone.

Quando si è gettata è andata a sbattere contro una tapparella del piano sottostante e in questo modo la caduta è stata frenata. I medici hanno diagnosticato numerose fratture e si sospetta anche un interessamento dell'area spinale. È probabile che nelle prossime ore venga trasferita all'ospedale di Udine.

La madre si è accorta della tragedia entrando in camera della figlia e trovando la finestra aperta, affacciandosi l'ha vista stesa nel cortile. Sulla scrivania aveva lasciato una lettera per i genitori per scusarsi con loro del gesto che stava compiendo e un'altra indirizzata ai compagni di classe. È forte il sospetto che la bambina fosse vittima di bullismo.

Poiché al momento dei primi soccorsi non era incosciente, agli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato che sono accorsi e stanno indagando sull'accaduto la ragazzina è riuscita a spiegare che il gesto era dovuto al disagio per i rapporti difficili con i suoi coetanei a scuola. La polizia sta esaminando i messaggi presenti sul cellulare della 12enne e le sue attività su Facebook.

Da circa una settimana la ragazzina non andava a scuola per una infiammazione alle vie respiratorie, ma ora gli agenti vogliono capire se anche la lunga assenza possa essere collegata con il disagio provato con i compagni di scuola.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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