Afghanistan, marito taglia il naso alla moglie e poi scappa dai talebani

Dall'Afghanistan arriva un'orribile notizia che parla ancora, purtroppo, di violenza sulle donne. Una giovane moglie di soli 20 anni è stata mutilata del naso dal marito con un coltellino tascabile a Ghormach, nella provincia di Faryab. Dopo questo ignobile gesto l'uomo è scappato per sottrarsi alle sue responsabilità, andando a rifugiarsi in una zona del Paese ancora controllata dai talebani. Reza Gul - così si chiama la donna - è stata trasportata in ospedale dove è stata medicata mentre il marito, Mohammad Khan, ha subito fatto perdere le sue tracce.

Le attiviste per i diritti delle donne afgane - e non solo - adesso chiedono una punizione esemplare per il marito, che serva anche a scoraggiare il ripetersi di atti di questo tipo in futuro in un Paese nel quale la violenza sulle donne è purtroppo all'ordine del giorno. Alema, un'attivista per i diritti delle donne, ha ribadito la necessità di un cambiamento anche da parte del Governo che dovrebbe fare molto di più per proteggere le afgane: "Questo atto brutale e barbaro deve essere duramente condananto. Incidenti del genere non accadrebbero se il sistema giudiziario del governo punisse gli attacchi contro le donne"

Ancora ignoti i motivi che hanno portato a questa brutale aggressione ai danni della giovane donna, madre tra l'altro di un bambino di appena un anno. Purtroppo non è la prima volta che la cronaca internazionale riporta casi analoghi. Nel 2010 una 18enne di nome Bibi Aisha venne allo stesso modo mutilata dal marito e la sua foto venne poi pubblicata sulla prima pagina del Time provocando sdegno e sconcerto. Nella sua storia, almeno, ci fu un piccolissimo lieto fine perché venne condotta negli Stati Uniti dove le impiantarono una protesi. Speriamo che qualcuno sia altrettanto generoso anche nei confronti di Reza.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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