Tour operator israeliani gonfiavano i prezzi dei viaggi ad Aushwitz

Secondo una recente indagine della polizia di Tel Aviv nove tour operator israeliani avevano creato un vero e proprio cartello con l'intenzione di gonfiare i prezzi dei viaggi organizzati: l’indagine della polizia, conclusasi con l’arresto di nove manager di agenzie viaggio, ha fatto emergere come taliispi operatori turistici israeliani per gonfiare i prezzi delle visite scolastiche nei campi di sterminio di Auschwitz.

"Se le accuse dovessero essere confermate la notizia susciterebbe un’enorme ondata di sdegno del Paese. È inaccettabile che si speculi sulle visite ai luoghi simbolo dell’Olocausto, considerato dai giovani israeliani un rito di passaggio, carico di significato e solennità"

scrive Kevin Connolly, corrispondente della BBC da Gerusalemme. Ogni anno diverse migliaia di studenti israeliani vanno in visita ai memoriali della Seconda guerra mondiale e ai campi di concentramento nel sud della Polonia facendo spendere alle famiglie migliaia di shekel (diverse centinaia di euro): un'occasione per ricordare l'olocausto di sei milioni di ebrei che è in tutti i programmi scolastici israeliani.

Secondo quanto riporta il quotidiano LaStampa gli investigatori hanno perquisito le abitazioni dei manager turistici e congelato i loro conti bancari: in almeno sei casi sono state accertate aperte violazioni delle regole sulla corretta concorrenza tra gli operatori del settore.ge

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