Urla "Allah Akbar" sull'autobus e scatena il panico

Ma non c'è nessun caso di terrorismo, si tratta di un cittadino francese in grave stato confusionale.

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Alle 7.20 di sabato mattina sale sull'autobus e inizia a urlare "Allah Akbar, Allah Akbar, Allah è Grande", ovviamente spaventando tutti i passeggeri dell'autobus in partenza dal terminal di Spinea (vicino a Mirano, provincia di Venezia). L'uomo era sporco, emanava un odore molto sgradevole e, pur senza compiere alcun atto violento, si è messo a urlare in faccia alle persone, soprattutto ragazzi che stavano andando a scuola.

L'autista ha chiamato i carabinieri, ma al loro arrivo la persona ha dato in escandescenza, aggredendoli e prendendoli anche a morsi. Una volta riusciti a immobilizzarlo, si è scoperto che la persona in questione era francese - forse di origine maghrebina -, di 35 anni, di nome Edward Requelle.

Ai carabinieri, però, è parso subito chiaro che non si trattava di un potenziale terrorista, ma di una persona gravemente disturbata, priva di documenti e con in tasca solo una carta di credito scaduta. In più, la persone versava in condizione di denutrizione.

Processato per direttissima per "lesioni e resistenza aggravate", l'uomo è stato condannato a 4 mesi e venti giorni di reclusione, ma la pena è stata sospesa. Come si può, però, lasciare andare libero per strada un uomo chiaramente in grave difficoltà? Se lo sono chiesti anche i carabinieri, che hanno infatti chiesto aiuto alla guardia medica che ha fatto ricoverare il giovane, nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Dolo, dove potrà riprendere le forze. A quanto pare, il ragazzo non è nemmeno musulmano.

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