Francia, Hollande concede la grazia a Jaqueline Sauvage. Uccise il marito che la picchiava e violentava le figlie

BRUSSELS, BELGIUM - MARCH 06:  Francois Hollande, President of France speaks to the media during a meeting to discuss the situation in Ukraine at the European Union Council Building on March 6, 2014 in Brussels, Belgium. The EU leaders are attending an emergency summit in Brussels to decide how they should respond to the deployment of Russian troops in the Crimea. Russian forces have been on the ground in the Crimea since the change of government in Kiev when President Viktor Yanukovych was forced from power.  (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Il presidente francese, Francois Hollande, alla fine ha scelto di concedere la grazia a Jaqueline Sauvage, la donna che ha ucciso il marito dopo essere stata da lui picchiata e violentata per 47 anni di matrimonio. L'inquilino dell'Eliseo ha considerato un caso eccezionale quello della Sauvage e forse si è lasciato convincere anche dall'opinione pubblica transalpina, che ha eletto la protagonista di questa vicenda simbolo della lotta alla violenza contro le donne.

In una petizione a favore della Sauvage, che ha raccolto 400mila firme, si chiedeva la sua liberazione. Per parte loro, Sylvie, Carole e Fabienne Marot, le tre figlie di Jacqueline, violentate fin dall'infanzia dal loro padre-padrone, hanno commentato positivamente la decisione di Hollande: “Il Presidente ci ha ascoltato e non ci ha deluso”.

Sauvage, all'inzio di dicembre 2015, aveva visto la sua pena a dieci anni di carcere confermata dalla Corte d’appello. Ricordiamo che ha ucciso il marito, Norbert Marot, il 10 settembre del 2012. Dopo l'ennesima vessazione subita, lo ha freddato con dei colpi di fucile.

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