Unioni Civili, Maurizio Gasparri vuole fare un flash-mob contro Ikea

Maurizio Gasparri è noto agli elettori italiani sopratutto per le sue recenti uscite pubbliche poco ortodosse, come al Family Day con Enrico Lucci, e la sua attività incessante su Twitter fatta di provocazioni, risposte censurabili agli utenti, epic fail clamorosi. C'è da chiedersi come abbia fatto l'ex ministro delle Telecomunicazioni a durare così tanto nel panorama politico (o forse la risposta la conosciamo già).

Nel suo ultimo intervento alla trasmissione Tagadà, su La7, il vicepresidente del Senato si è reso protagonista di una polemica vivace con la firma politica de Il Corriere della Sera Maria Teresa Meli. L'oggetto del litigio è il tema principale nella dialettica gasparriana recente, il Family Day: Gasparri infatti aveva già pronunciato un durissimo monito in occasione della manifestazione romana al Circo Massimo all’indirizzo del colosso svedese Ikea (nel video in testa al post), stuzzicato dall’iniziativa pro unioni civili dell’azienda con lo slogan “celebriamo con un bacio l’idea di una famiglia aperta a tutti”.

"Io nei prossimi giorni farò un flash mob davanti a Ikea. Prenderò uno di quei mobiletti di scarsa qualità che costano poco. Poi chiamerò il direttore della filiale e dimostrerò che è impossibile montare quel mobiletto con una coppia di brugole o una coppia di bulloni. Ma servono una brugola e un bullone!

Meli, per tutta risposta, ha detto a Gasparri che le sue posizioni sono stupidaggini e che l'Italia intera fa la figura "di quelli che vivono nel Medioevo". A noi invece viene in mente una battuta sul seghetto alternativo che però lasciamo alla vostra immaginazione.

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