Giulio Regeni, la commozione dei ragazzi egiziani: "Uno di noi"

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Domani alle 16 al Cairo, in Egitto, centinaia di ragazzi si stanno dando appuntamento davanti all'ambasciata italiana per portare fiori e chiedere giustizia per lo studente italiano Giulio Regeni.

Nel messaggio comparso sulla pagina Facebook dell'evento si legge in arabo e inglese la ragione di questa commossa protesta e al contempo manifestazione di cordoglio: "Giulio Regeni Is one of us, He died as one of us".

"E' stato rapito come molti altri egiziani. [...] Siamo rimasti scioccati dalle notizie circa il ritrovamento del suo corpo in un fosso, mezzo nudo e con segni di torture, sulla strada nel deserto tra Il Cairo e Alessandria"

Quello che è accaduto a Giulio Regeni, dicono i ragazzi egiziani, accade ogni giorno a noi e quindi il ragazzo italiano è uno di loro, come loro. Il riferimento agli squadroni militari e paramilitari usati dal regime di al-Sisi per reprimere il dissenso e le lotte studentesche e operaie degli egiziani è chiarissimo e i giovani universitari del Cairo mostrano così di avere già un'idea chiara su chi siano i responsabili del sequestro, delle torture e della morte dell'universitario italiano.

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