Papa Francesco loda Emma Bonino, Giorgio Napolitano e Giusy Nicolini

Oggi il Corriere della Sera propone in prima pagina un colloquio esclusivo del suo giornalista Massimo Franco con Papa Francesco. Come spesso avviene in questi - rari - casi, l'articolo non si sviluppa come una classica intervista, ma con una serie di brevissimi virgolettati mischiati con il racconto del dialogo da parte del giornalista.

Tra gli argomenti affrontati il ruolo dell'Europa nel quadro geopolitico internazionale, in riferimento alla crisi dei migranti ma non solo. Papa Francesco fa i nomi di persone che secondo lui hanno dato un contributo importante e rappresentano dei "grandi dimenticati". Tra questi, Giusy Nicolini, sindaco di Lampedusa, in prima linea nell'aiutare i migranti. Ricordiamo che Bergoglio si recò nell'isola di Lampedusa, in quella che fu una visita storica di un pontefice, a luglio 2013 (gallery in alto).

Papa Francesco indica anche due "tra i grandi dell’Italia di oggi": Giorgio Napolitano ed Emma Bonino.

Sul presidente emerito, Bergoglio dice: "Quando Napolitano ha accettato per la seconda volta, a quell’età, e sebbene per un periodo limitato, di assumersi un incarico di quel peso, l’ho chiamato e gli ho detto che era un gesto di “eroicità” patriottica".

Su Emma Bonino un elogio da alcuni inatteso (ma non troppo, ricordando la telefonata di qualche mese fa): "È la persona che conosce meglio l’Africa. E ha offerto il miglior servizio all’Italia per conoscere l’Africa. Mi dicono: è gente che la pensa in modo molto diverso da noi. Vero, ma pazienza. Bisogna guardare alle persone, a quello che fanno".

Bergoglio commenta anche la riconciliazione tra Chiesa cattolica e ortodossa: "Sono felicissimo. Io ho lasciato fare. Ho solo detto che volevo incontrare e riabbracciare i miei fratelli ortodossi. Tutto qui. Sono stati due anni di trattative di nascosto, ben condotte da vescovi bravi".

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