Papa Francesco, nuovo segnale ai divorziati: la telefonata al diacono di Cuneo

VATICAN CITY, VATICAN - FEBRUARY 14:  Pope Francis attends a meeting with engaged couples from all over the world gathered today, on the feast of St. Valentine, in St. Peter's Square   on February 14, 2014 in Vatican City, Vatican. During the event, organised by the Pontifical Council for the Family, Pope Francis emphasised that living together is 'an art, a patient, beautiful and fascinating journey' which can be summarized in three words: please, thank you and sorry.  (Photo by Franco Origlia/Getty Images)

Come è noto, Papa Francesco non è un amante dell'etichetta. Per questo motivo, ama alzare la cornetta e parlare direttamente con fedeli e interlocutori della società civile. E' quello che accaduto anche al diacono Paolo Tassinari della diocesi di Fossano-Cuneodiacono, che è ancora incredulo per quello che è accaduto.

A riportare la vicenda è Il Corriere della Sera. Il diacono, che da sei anni sostiene un progetto per separati, divorziati e divorziati risposati, aveva scritto una lettera a Bergoglio. Ma non poteva certo immaginare che il Pontefice lo avrebbe contatto telefonicamente.

Racconta Tassinari a riguardo: "Erano circa le 12.30 di sabato 30 gennaio, quando mi è squillato il cellulare. Sento una voce che fa: pronto, è il diacono Paolo Massinari? Io allora lo correggo e dico: no, Tassinari, con la T. E la voce allora fa: buongiorno, sono il Papa. Io dico: cos’è uno scherzo? E lui: no no, non sono mica un fantasma...". La conversazione è durata pochi minuti e si è conclusa con una promessa di udienza in Vaticano.

Il progetto del diacono si chiama "L'anello perduto", e offre assistenza ad una sessantina di persone. Tra i suoi vari obiettivi c'è quello di non far sentire escluse "le coppie in nuova unione" (i divorziati risposati). E al Papa Tassinari, in attesa del documento conclusivo di marzo dopo in Sinodo sulla famiglia dello scorso anno, ha chiesto proprio un riconoscimento e l'avvio di itinerari all'interno della Chiesa per chi ha scelto di unirsi nuovamente in matrimonio.

La telefonata di Papa Francesco c'è stata il 30 gennaio scorso. In un primo momento, l'emozione è stata grande, tanto che il diacono ha mostrato la sua commozione al figlio di 15 anni, Samuele. Poi qualche dubbio è sorto, "per 3-4 giorni abbiamo cominciato a cercare un potenziale imitatore di Bergoglio tra i 30 firmatari della lettera", ha dichiarato Tassinari.

Ma alla fine, insieme al vescovo Delbosco, il promotore del progetto per i divorziati ha dovuto prendere atto della realtà. A telefono, ha parlato con Francesco.

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