È morto padre Cardenal, il prete-militante che disobbedì al Vaticano

Rifiutò di lasciare il governo rivoluzionario sandinista del Nicaragua.

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Aveva 82 anni padre Fernando Cardenal, il prete guerrigliero del Nicaragua morto ieri. La sua notorietà era dovuta alla partecipazione come ministro dell'Istruzione nel governo rivoluzionario sandinista; una posizione che l'aveva posto in aperto conflitto con il Vaticano, che gli aveva esplicitamente chiesto di lasciare la carica.

"Non posso concepire che Dio mi chieda di smettere di aiutare la gente", rispose lui, disubbidendo quindi all'ordine impartito dalla Chiesa Cattolica. Fu quindi sospeso dalla carica ecclesiale, con l'accusa di aver partecipato alla lotta armata appoggiando, assieme al fratello Ernesto, la rivoluzione di Daniel Ortega.

La sospensione è stata revocata solo nell'agosto del 2014 da Papa Francesco; memore forse anche del suo enorme impegno per l'alfabetizzazione del popolo del Nicaragua negli anni 80, quando grazie ai suoi sforzi mezzo milione di persone abbandonò l'analfabetismo: un'opera che gli valse anche un riconoscimento ufficiale da parte dell'Unesco.

Padre Cardenal, peraltro, non era nemmeno nicaraguense, ma spagnolo, essendo nato a Granda nel gennaio del '34.

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